Quanto costa sviluppare un’app mobile per smartphone o tablet: la guida completa

Quanto costa sviluppare un’app mobile per smartphone o tablet: la guida completa

Pubblicato da IQUII il 30/06/2017 in Thinking

Secondo un recente studio di comScore viene speso su mobile il 65% del tempo sui digital media, mentre il desktop si è trasformato in un touchpoint “secondario”. Nel 2016 le revenue dell’App Store hanno raggiunto i 28 miliardi di dollari e gli sviluppatori hanno guadagnato oltre 20 miliardi di dollari dalla vendita di applicazioni.

Le app continuano a essere il primo punto di accesso delle persone a servizi, prodotti e informazioni e brand e aziende hanno l’esigenza di attivare un punto di contatto mobile con i propri consumatori e stakeholder.

Se c’è una domanda che ci viene posta costantemente durante percorsi di formazione o incontri con potenziali clienti, è proprio “Ma quanto costa sviluppare un’app mobile?

La risposta che di solito diamo, provocatoriamente, e per alzare il livello di attenzione, è: “Quanto costa costruire una casa?

Dare una risposta ad una domanda così ampia è ovviamente impossibile. Il costo di una casa può dipendere dalla superficie e dai piani, dal tipo di materiale utilizzato e dalle rifiniture, dalle licenze e dai servizi impiantati, nonché dai tempi di sviluppo o infine dall’architetto, dall’ingegnere e dall’impresa che viene coinvolta. Insomma i parametri per costruire una casa sono molti, tanti quanti quelli per sviluppare un’app.

Per capire quali costi comporta lo sviluppo di un’applicazione mobile, al pari di qualsiasi altro progetto, bisogna individuare:

  • la tipologia di app che si vuole sviluppare;
  • complessità e numero di funzionalità che l’applicazione dovrà avere;
  • features aggiuntive necessarie per obiettivi specifici;
  • la tecnologia utilizzata per lo sviluppo dell’app;
  • il design e la user experience più in linea con gli utenti target;
  • l’architettura e l’infrastruttura a sostegno dell’app;
  • le azioni di marketing e comunicazione che si dovranno intraprendere;
  • le attività di manutenzione e eventuali evolutive future che dovranno essere pianificate.

Anche la tipologia di applicazioni, il numero di sistemi operativi di riferimento e le piattaforme scelte per la propria app hanno un peso nella definizione del budget necessario (e quindi sul costo dell’app).

Alcune piattaforme hanno dei costi maggiori e lo sviluppo, l’aggiornamento e la manutenzione di molteplici versioni di un’app nativa possono risultare più onerosi: nella scelta di supportare tutte le piattaforme esistenti bisogna quindi tenere in considerazione la possibilità che questo tipo di approccio possa non avere un ritorno sull’investimento di valore.

La valutazione che deve essere fatta nella fase iniziale del progetto deve considerare più fattori e deve partire dalla conoscenza dei percorsi che si possono intraprendere.

Tipologie di applicazioni: caratteristiche a confronto

Le applicazioni mobile possono essere di diverso tipo a seconda della tecnologia utilizzata per realizzarle. Il panorama applicativo si può suddividere in 3 macro tipologie:

  • App native: sono applicazioni scritte nello stesso linguaggio di programmazione della piattaforma per le quali vengono sviluppate (es. Swift per iOS e Java/Kotlin per Android). Sono app particolarmente veloci e affidabili, hanno accesso completo alle funzionalità del sistema operativo e possono interagire completamente con le caratteristiche hardware del dispositivo e hanno solitamente costi di sviluppo e manutenzione maggiori rispetto alle altre, ma anche performance più elevate;
  • App cross-piattaforma: sono simili alle app native, ma sviluppate utilizzando una combinazione di tecnologie web e native e vengono distribuite anch’esse tramite gli app store. Funzionano su entrambe le piattaforme ma hanno accesso solo ad un numero limitato di funzionalità dello smartphone e sono più complesse lato design, perché devono adattarsi alle differenti caratteristiche di iOS e Android;
  • Web-app progressive: sono la nuova tecnologia di Google, web app alle quali è possibile accedere tramite browser ma possiedono le principali caratteristiche e comportamenti di un’app nativa. Sono semplici da installare visitando il sito e aggiungendole alla home, ma non sono supportate da iOS.

Complessità e struttura delle app: una macro classificazione

A determinare il costo finale di un’applicazione sono le funzionalità che deve possedere. In generale, le app mobile possono essere divise in 4 macro gruppi a seconda del carico di lavoro che richiede svilupparle:

  • App stand alone [utility]: sono applicazioni che presentano funzioni di base e non necessitano di connessione per la fruizione di contenuti e funzionalità. Solitamente sono utility app (es. una calcolatrice o un timer) o giochi molto semplici;
  • App connesse in modalità asincrona: Si connette quindi periodicamente o su richiesta per scaricare i dati in locale e permette all’utente di fruire dei contenuti in qualsiasi momento;
  • App connesse in modalità sincrona [Database/API app/Piattaforme]: sono applicazioni progettate per offrire all’utente un numero maggiore di funzionalità rilevanti e avere una UI specifica per l’utente target e le sue necessità. Solitamente connesse in real-time, a seconda della tipologia, possono richiedere integrazioni, componenti e sistemi di terze parti per fornire all’utente servizi specifici (ad esempio acquisire e raccogliere dati dal device o da un server remoto, come registrazione e sign-in o il sync dei dati tra device differenti);
  • Giochi: sono una categoria a parte di app, perché oltre al variare a seconda della complessità e delle funzionalità del gioco stesso, richiedono anche una user experience di alto livello, la creazione delle storyboard e di tutte le meccaniche di engagement dell’utente specifiche per la tipologia.

costo app mobile

 

Già attraverso questa prima classificazione è possibile definire dei range di costo e di tempo:

  • App stand alone: tra gli 8 e i 12mila euro in tempi che variano dalle 2 alle 4 settimane;
  • App connesse in modalità asincrona: tra i 10 e i 50mila euro in circa 2-3 mesi di sviluppo;
  • App connesse in modalità sincrona: tra i 50 e 150 mila euro e dai 3 ai 6 mesi di sviluppo;
  • Giochi: tra i 50 e i 250 mila euro in tempi variabili in base alla tipologia di gioco.

Funzionalità e integrazioni: quali scegliere in base agli obiettivi

Ogni app può richiedere poi l’integrazione di alcune funzionalità aggiuntive che incidono sui costi del progetto, come ad esempio:

  • Login nativo: la registrazione nativa permette all’utente di accedere a funzionalità e contenuti dedicati e, per l’azienda, la creazione di un database di email utente;
  • Social login: il login attraverso i principali social network (es. Facebook, Twitter o Google) semplifica il processo per l’utente e fornisce ulteriori dati di profilazione;
  • Integrazione social: consente all’app di pubblicare post sugli account social dell’utente, con conseguente amplificazione su un bacino di utenti più ampio;
  • Sistema di rating: è importante dare la possibilità di fornire feedback e suggerimenti o segnalare eventuali problemi, sia per il miglioramento costante dell’app, sia per il coinvolgimento degli utenti;
  • Profilo utente: la creazione e la personalizzazione del profilo, funzionale ad esempio in community e social app;
  • Acquisti in-app: solitamente utilizzati per servizi addizionali all’interno dell’app acquistabili singolarmente;
  • Geolocalizzazione: usa i dati geografici dell’utente per offrire un’esperienza più rilevante e contestualizzata;
  • Sincronizzazione dei dati tra i device: il sync dei dati tra diversi dispositivi e piattaforme rende possibile per l’utente muoversi tra i device senza interrompere l’esperienza di fruizione dei contenuti.

Architettura e infrastruttura alla base dell’app mobile

Molte applicazioni non interagiscono semplicemente con il device sulle quali sono installate. Diverse funzionalità inviano dati o si relazionano con delle API web-based.

Un esempio è l’integrazione di un sistema di pagamento come Paypal, che richiede all’applicazione di interagire con le API della piattaforma per verificare il pagamento senza che l’utente esca dall’app.

A seconda dell’uso di API già esistenti o da sviluppare, della complessità e dei permessi il tipo di effort richiesto è differente. In base al progetto bisognerà quindi considerare anche i costi relativi ad attività di backend e infrastrutturali come:

  • Setup dell’infrastruttura base: che varia a seconda del livello di interazione con il backend o della personalizzazione richiesta;
  • Archiviazione dei dati: i dati raccolti dall’app possono essere conservati online o su device e il livello di sicurezza necessario può variare a seconda della tipologia di dato;
  • Integrazione API di terze parti: molte app usano API esterne per integrare diverse funzionalità (es. social network o web-services specifici);
  • Gestione API proprietarie: per l’accesso ai dati proprietari e l’integrazione in app, soprattutto in ambito enterprise;
  • Crittografia dei dati: per ragioni di sicurezza, dati sensibili hanno la necessità di essere criptati a vari livelli a seconda della tipologia e dell’ampiezza del dataset;
  • Scalabilità dell’infrastruttura: che deve essere in grado di gestire una rapida crescita del numero di utenti o un’elevata contemporaneità di connessioni;
  • Analytics e performance management: gli analytics permettono di comprendere il comportamento degli utenti e migliorare le performance dell’app. Il tracking e la tipologia di dati che si vogliono analizzare possono avere diversi gradi di dettaglio e utilizzare servizi di terze parti come ad esempio i Google Analytics;
  • Backoffice o CMS di amministrazione: molte applicazioni necessitano di un’applicazione web per la gestione degli utenti, dei contenuti, delle push notification ecc. strutturati in base alle funzionalità erogate e agli obiettivi del progetto.

App design e user experience: progettare interazioni e flussi

Il design non è semplicemente, come spesso si pensa, l’aspetto di un’app. Lavorare al design di un’applicazione significa progettare come funziona, come gli utenti interagiscono con essa e il tipo di esperienza che avranno.

Il design diventa quindi fondamentale nell’influenzare la scelta degli utenti di scaricare un’app, registrarsi e continuare ad usarla nel lungo periodo.

Diversi aspetti e ambiti si inseriscono all’interno della fase di app design, come ad esempio:

  • Visual design: che riguarda la definizione strettamente estetica dell’app;
  • UX design: cioè la progettazione del funzionamento dell’app attraverso lo studio del comportamento e delle interazioni degli utenti, con l’obiettivo di generare un’esperienza ottimale rispetto ai risultati e obiettivi specifici dell’app;
  • Branding: il design del logo, dell’icona e degli asset principali dell’app hanno un ruolo rilevante sia per il posizionamento sul mercato, sia sull’attenzione degli utenti tra le migliaia di applicazioni negli store.

costo del design di un'app mobile

Quale soluzione per sviluppare un’app

La scelta di chi si occuperà dello sviluppo dell’applicazione incide ovviamente sui costi e sul risultato e può ricadere su fornitori esterni, freelance, un team in-house o un app builder.

A seconda della soluzione scelta, possono esserci vantaggi e criticità differenti. Ad esempio un app builder può rivelarsi la soluzione più economica, ma le performance, le possibilità di personalizzazione e la user experience possono notevolmente risentirne.

La creazione di un team in-house è sicuramente una delle soluzioni più costose e richiede delle figure specifiche di selezione e coordinamento degli sviluppatori. L’ingaggio di un freelance invece può portare a risultati molto diversi a seconda delle competenze e dell’esperienza degli sviluppatori, che ovviamente al crescere aumentano i costi.

Infine ci si può affidare ad agenzie / software house esterne che hanno come core lo sviluppo, hanno un costo maggiore rispetto ad app builder e freelance, ma offrono un team completo di figure dedicate al progetto ed esperienza pregressa nella realizzazione di questo tipo di prodotti e spesso sono in grado, come nel nostro caso, di seguire tutto il processo di delivery dalla progettazione, all’ergonomia, allo sviluppo fino ad arrivare al lancio ed al posizionamento in store.

Marketing e comunicazione: farsi conoscere e acquisire utenti

Sottovalutare le attività di comunicazione, lancio e promozione dell’applicazione, pensando che la pubblicazione sugli store porterà utenti e successo, è uno degli errori più frequenti.

L’investimento nel lancio, nella promozione e nell’engagement degli utenti invece gioca un ruolo chiave in tutte le fasi del ciclo di vita di un’app e deve essere previsto sin dalle prime fasi del progetto un budget dedicato ad attività quali:

  • App Store Optimization: l’obiettivo dell’ASO è mettere l’app nella condizione ottimale per competere sulla ricerca organica ottenendo maggiore visibilità sugli store, che si traduce in maggior traffico sulla pagina dell’app e in un aumento delle probabilità che venga effettuato il download;
  • App Marketing: cioè l’insieme di strategie, metriche e tool per aiutare un’app a ottenere risultati rilevanti durante tutto il ciclo di vita e il miglior ritorno sull’investimento;
  • Digital PR e community management: finalizzata alla promozione dell’app e al coinvolgimento di utenti attuali e potenziali per incrementare la retention in app.

Crescere la user-base di un’applicazione mobile ha dei costi variabili a seconda del business model e degli obiettivi prefissati, ma può essere stimata indicativamente sui 35 mila euro.

Manutenzione e implementazione: adattarsi al contesto e al mercato

Terminata la fase di sviluppo e pubblicata l’applicazione sugli store, ci sono ulteriori costi da considerare. A seconda del ciclo di vita e degli obiettivi strategici prefissati, un’app richiede infatti delle attività manutentive. La manutenzione può essere:

  • di base, relativa ad aggiornamenti e fix;
  • evolutiva, per l’implementazione di nuove funzionalità nel tempo;
  • obbligata dal contesto, come l’aggiornamento dei sistemi operativi o dei linguaggi.

Soprattutto nel caso di applicazioni enterprise, il mercato e gli obiettivi di business richiedono una continua evoluzione e ridefinizione delle necessità dell’azienda.

Come abbiamo analizzato in un precedente articolo, l’ecosistema di app di un’azienda segue cicli di vita, finalità e target differenti. Un’applicazione nel tempo potrebbe quindi aver bisogno non solo di aggiornamenti, ma anche di evolutive.

Il costo complessivo di un’app mobile

Secondo un sondaggio condotto da Clutch su 12 tra grandi aziende di sviluppo mobile, il costo medio per la realizzazione di un’app varia tra i 38 mila e i 170 mila dollari, ma per grandi progetti può arrivare a superare i 500 mila dollari.

Quanto costa sviluppare un’app mobile per smartphone o tablet: la guida completa

Interessante anche l’analisi relativa ai costi delle singole componenti che rientrano nel progetto e che definiscono il budget complessivo di un’applicazione mobile.

Dalla fase di R&D fino alla pubblicazione in store, alcune attività come la creazione dell’architettura e la gestione della scalabilità dell’infrastruttura possono rivelarsi particolarmente onerose, a seconda del bacino di utenza che l’app prevede di coprire durante la sua crescita.

Quanto costa sviluppare un’app mobile per smartphone o tablet: la guida completa

Il costo medio delle singole componenti di una mobile app è indicativo del range all’interno del quale posizionare il proprio progetto. A seconda delle specifiche necessità e solo in seguito ad un’analisi preliminare dettagliata è possibile definire quale sarà il costo effettivo della creazione della propria applicazione.

Dobbiamo anche dire che i dati del report di Clutch sono legati ad app, costi e posizionamento principalmente americane o inglesi. Per la nostra esperienza, in Italia il posizionamento pur mantenendo standard qualitativi elevati è in media più basso del 15% – 20% rispetto alla media in altri Paesi come U.S. e U.K.

costo medio di un'app mobile

Il mondo del mobile, concludendo, è in continua evoluzione e riuscire a parametrizzare tutti i fattori in una unica guida alla valutazione non è semplice e bisognerebbe adeguarlo costantemente alle varie evoluzioni, esigenze e dinamiche di mercato.

Come hai potuto comprendere da questo articolo, valutare una applicazione mobile è molto complesso, e sbagliando alcune scelte si può incorrere in spese e costi molto onerosi.

Noi siamo sempre disponibili, nella fase di valutazione, ad affrontare insieme la valutazione di tutte le parti del progetto e confrontarci sul modello da sviluppare e le scelte da intraprendere.

Se sei interessato e hai bisogno di supporto in questa fase, contattaci.

 


IQUII

IQUII è una Digital Company, specializzata in Applicazioni mobile per iOS, Android e Windows Phone, Social Media e Digital PR, tecnologia Wearable, Data Visualization.


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