Il Nest open source è realtà grazie ai ragazzi di Spark

Il Nest open source è realtà grazie ai ragazzi di Spark

Pubblicato da IQUII il 20/02/2014 in Thinking

Dopo l’acquisizione di Nest da parte di Google (ed il forte interesse che si è creato attorno ai dispositivi come termostati e rilevatori di fumo) alcune aziende si sono messe in mostra presentando alternative open source sia a livello hardware che software.

Cos’è Nest?

In poche parole è un termostato intelligente progettato da Tony Fadell (il designer dell’iPod) che utilizza sensori di movimento e temperatura per apprendere le routine e le temperature più confortevoli per i proprietari di casa. Rileva quando nessuno è in casa ed è possibile controllarlo sia tramite app che l’interfaccia web. L’azienda è stata acquisita da Google per 3,2 miliardi di dollari e questa mossa ha risvegliato gli interessi (se mai si fossero assopiti) riguardo Internet e gli oggetti connessi.

Cos’è il termostato open source?

Nato dall’intuizione di 4 ingegneri, il termostato open source è stata una sfida più con loro stessi che verso Google. I ragazzi hanno affermato infatti che il loro obiettivo era riprodurre in un giorno il funzionamento alla base di Nest pur sapendo che per giungere alla realizzazione del termostato ci sono voluti grandi investimenti e anni di ricerca e sviluppo.

Basato su Spark Core (kit di sviluppo wi-fi) e Spark Cloud (servizio “on the cloud” per i device connessi) è stato costruito in un giorno nei laboratori della società (con una spesa totale di 70 dollari).

Hardware e software

– Spark Core e Spark Cloud
– Sensori di temperatura e umidità
– Matrice a LED
– Rilevatore di movimento
– Contenitore in legno e materiale acrilico
– Ruby on Rails e API
– Firmware open source disponibile e rilasciato su GitHub

Considerazioni

Come riportano i ragazzi sul loro blog: “Google bought Nest, a connected devices company, for $3.2 billion. This might seem like an ungodly sum for a company that makes thermostats and smoke detectors, but it makes absolute sense. Nest’s products are beautifully designed, their team is overflowing with talent, and they were the first company to figure out what the “Internet of Things” means to consumers and deliver products that people actually want”.

Le possibilità date dalla tecnologia permettono di fare grandi cose al giorno d’oggi. Anche realizzare in poco tempo il prototipo di un prodotto alla base di un’azienda valutata oltre 3 miliardi di dollari (ovviamente non stiamo parlando di esperienze, talenti, know-how e altri valori intangibili compresi in questa operazione).

Quello su cui vogliamo ragionare (e vi chiediamo un parere in merito) è: non vi sentite “euforici” da queste opportunità? Il solo pensiero di poter mettere in mostra le vostre capacità con un piccolo team (magari di amici o di persone che vivono in ogni parte del mondo) e confrontarvi con il resto del mondo (o con colossi apparentemente irraggiungibili) non vi porta un’energia interiore ed una voglia di fare quasi irrefrenabile.

Internet e conoscenza accessibile hanno reso disponibili risorse che aspettano di essere adeguatamente messe a sistema.

Chiudiamo con il suggerimento dei ragazzi di Spark: This is the next frontier, and it’s time to check it out. Get excited, crazy things are possible!


IQUII

IQUII è una Digital Consulting Company, specializzata in Applicazioni mobile per iOS e Android, Social Media e Digital PR, tecnologia Wearable, Data Visualization.


Non perderti i prossimi post! Ricevili via mail per leggerli quando vuoi.

Dai un'occhiata all'archivio


I dati saranno trattati per consentire l’inserimento e la pubblicazione dei commenti. Prima di lasciare il tuo commento, leggi l’informativa privacy.

ARTICOLI CORRELATI

di Lorenzo Sfienti

WordCamp Europe 2018: il racconto della nostra esperienza alla conferenza WordPress

I principali trend emersi durante i talk all’edizione 2018 del #WCEU, grazie al racconto del nostro front end developer Lorenzo.

in: Thinking

di Leonardo Pirro

Google Cloud Vision API e Image Recognition: cos’è e come integrarla nella tua app mobile

Il nostro Android Developer Leonardo Pirro ci spiega quali sono i vantaggi dell’Image Recognition attraverso Google Cloud Vision API.

in: Thinking

METTI IN ATTO LA TUA TRASFORMAZIONE DIGITALE

Inviaci un messaggio e ti ricontatteremo presto!

I dati sono trattati solo per dare riscontro alla richiesta. Leggi l'informativa privacy prima di inviare la tua richiesta

IQUII S.r.l.Part of Be Group

Sede Legale: Viale dell'Esperanto 71 – 00144 Roma

P.iva 11289201003 - Cap.Soc. 10.000 €
Reg. Imprese di Roma REA n.1293642

Email. info@iquii.com
Tel. +39 06 72.15.125

Sede Operativa Roma
Via Vincenzo Lamaro 13/15 Ed.U, 00173

Sede Operativa Milano
Piazza Affari 3 (Primo Piano), 20123

NEWSLETTER

Ricevi una volta al mese il nostro #ForwardThinking / Dai un'occhiata all'archivio