Dal 2015 al 2045: 30 anni del prossimo futuro

Dal 2015 al 2045: 30 anni del prossimo futuro

Pubblicato da IQUII il 09/10/2015 in Newsletter

Non sappiamo se lo ricordate, ma il 21 ottobre 2015 è sicuramente un giorno che avete già visto da qualche parte. Allora, vi è tornato in mente? Ve lo diciamo noi.

Una DeLorean, color acciaio, accompagnata dal tuono del flusso catalizzatore, spunta dal nulla. Dalla vettura scende un ragazzo: si chiama Marty McFly. Si guarda intorno, capisce che il viaggio nel futuro ha funzionato e si accorge che in trenta anni tutto è cambiato.

Era il 1985 e parliamo di Ritorno al futuro. Un film nel quale la tecnologia sembrava così distante e ai limiti dell’immaginazione, eppure oggi molte di quelle cose sono diventate realtà.

La domanda che nasce a tutte le persone che hanno vissuto le emozioni del film quando uscì nelle sale cinematografiche ci pone una nuova domanda: siamo pronti a ridisegnare il futuro guardando con gli occhi al 2045 come successo nella pellicola di Robert Zemeckis?

Vision

Vision

Negli ultimi 30 anni il digitale è stata la più importante leva nello sviluppo della civiltà umana, così come il Mobile è diventata la tecnologia più diffusa e pervasiva nel globo.

Aziende e persone oggi operano in un mondo molto più turbolento rispetto al 1985, e per questo il governo delle informazioni e dei dati è diventato determinante in ogni settore di business. Oggi il valore si genera dalla capacità di analizzare le informazioni per comprendere non solo cosa accadrà in futuro, ma anche in che modo ciò avverrà.

Il futuro che ci aspetta è quello in cui i device veglieranno sulla nostra salute in modo predittitivo, in cui la casa avrà un sistema integrato di intelligenza connessa che agisce per noi migliorando l’esperienza casalinga e l’ottimizzazione dei costi e dei consumi, e dove gli spostamenti nelle città diventeranno un’esperienza a impatto zero, mentre il problema delle  batterie scariche sarà solo un ricordo lontano.

Inspiring

inspiring

Il mondo è molto diverso dal 1985, così come lo sarà nel 2045. Social network, cloud computing, device mobili iperconnessi e Big Data sono i quattro macro trend tecnologici che hanno cambiato per sempre i mercati globali ridefinendo le esperienze delle persone nei confronti dei brand. Siamo parte integrante di una “Information Generation”, perché quotidianamente immersi in un ecosistema di informazioni che contribuiamo noi stessi a rendere sempre più esteso.

Eppure, nonostante i grandi cambiamenti che stiamo vivendo e che avrebbero reso il viaggio della DeLorean fino ai nostri giorni così sorprendente per Marty McFly, se guardiamo al decennio in corso e al prossimo ci rendiamo conto delle enormi possibilità che la tecnologia ci offre per cambiare ancora una volta il mondo in cui ci viviamo e lavoriamo. Siamo solo nella fase primordiale della Information Generation, e le possibilità di contribuire al suo sviluppo sono pressoché infinite.

Il mondo in cui viviamo continuerà a rimodellare le nostre esperienze quotidiane. Per fare proprie le sfide della contemporaneità, le imprese sono chiamate a sviluppare la loro capacità di utilizzare dati e informazioni per reagire e adattarsi in tempo reale alle sfide di mercati sempre più liquidi, innovando i processi interni attraverso metodologie agili che consentando di offrire ai clienti esperienze uniche e personalizzate, grazie all’analisi delle informazioni sui clienti. Il piano della competizione sui mercati non si basa più sulle analisi prescrittive, ma sulla capacità di anticipare i trend attraverso l’analisi real-time dei processi e delle informazioni.

Occorre avere il coraggio di mettersi continuamente in gioco e sperimentare, per spingere ancora più in là i nostri confini, come nella recente sperimentazione delle batterie al Nano-Trizio, che potranno assicurare un’autonomia di oltre venti anni ai nostri device.

Il futuro è già arrivato. E IQUII, la notte del 21 ottobre si trasformerà nel laboratorio di “Doc” Brown. Se sei interessato a partecipare alla nostra #IQUIInight, scrivi a info@iquii.com specificando nell’oggetto: #IQUIInight.

Strategy

strategy

In una recente ricerca condotta a livello globale dell’Institute for the Internet e commissionata da EMC, emerge che i manager non sono pronti a cavalcare il futuro digitale. Solo il 30% di loro ritiene di essere in grado di orientare le strategie d’impresa attraverso una giusta interpretazione dei dati e delle informazioni di cui è in possesso, mentre la metà degli intervistati ha dichiarato di non sapere in che modo creare valore dai dati in possesso della propria azienda.

La capacità di guardare al futuro è strettamente correlata alle sfide imposte ad aziende e manager dal processo di trasformazione digitale che interessa ogni mercato. E la nostra attenzione a questo tema ci ha spinto a organizzare uno specifico workshop il 22 ottobre prossimo.

Una ricerca del Nextsensing Project, pubblicata in un articolo online della Haward Business Review, ha individuato quattro skills che i manager devono sviluppare per riuscire a vedere il futuro in modo più chiaro per diventarne protagonisti:

Ampliate la vostra sensibilità: il primo passo per proiettarsi nel futuro è quello di creare un gruppo di leader capaci di lavorare al di fuori delle gerarchie precostituite, facendoli concentrare su una serie di sfide che trascendono dalle loro capacità individuali. Questo consentirà di importare e condividere diversi punti di vista rispetto ai trend tecnologici emergenti, che potranno essere adottati in possibili strategie.

Il caso di Uber è emblematico: mentre molti vedevano in essa una sorta di semplice app per avvalersi di un servizio simile a quello dei taxi, altri hanno visto Uber come lo step naturale verso un futuro dove questo tipo di mercato sarà completamente driverless. La sensazione che i taxi di domani saranno profondamente diversi da quelli attuali ha dato l’opportunità a diversi manager di prepararsi ad un futuro di cui, seppur non si può prevedere con certezza lo sviluppo esatto, di sicuro si possono intuire le direzioni verso cui il progresso di questo settore sarà ispirato: quello delle connected cars e delle smart cities.

Praticate il cambiamento: I leader devono essere in grado di definire i nuovi orizzonti dello sviluppo tecnologico, e il modo in cui questi cambieranno la vita di tutti. Nel 1950 la Boeing era un player minore nel mercato degli aerei di linea commerciali. Ma mentre Douglas e Lockheed proseguivano nelle ricerche per migliorare i sistemi di propulsione a elica, Boeing proseguì lo sviluppo di quelli a jet.

Oggi le aziende con le maggiori probabilità di successo sono quelle in cui i loro leader non si limitano a parlare di cambiamento, ma lo praticano attivamente.

Create un nuovo ordine: praticare il cambiamento ha come conseguenza diretta un ripensamento dei modelli di business e delle azioni imprenditoriali, attraverso un approccio fondato sulla resilienza e sulla sperimentazione di modelli e azioni. A partire dal 1949 Hiroshi Yamauchi, presidente della Nintendo, iniziò a licenziare tutte le persone che in azienda opponevano resistenze al cambiamento. Iniziò la sperimentazione di tanti prodotti diversi, spesso senza successo, fino a quando nel 1977 il core business dell’azienda si spostò sui giochi elettronici. Nel 1989 nacque il Game Boy, che ha cresciuto milioni di giovani gamers in tutto il mondo, noi compresi, tanto da ispirarne uno speciale nel nostro ON.

Fate da guida per gli altri: quando una semplice idea si trasforma in una nuova visione aziendale, tutte le persone all’interno dell’organizzazione devono essere guidate per supportare il cambiamento e spingere l’impresa là dove vuole arrivare.

Uno degli esempi più evidenti è dato da Satya Nadella, nuovo CEO di Microsoft, che ha contribuito a cambiare la visione dell’azienda portando a sviluppare, ad esempio, app per iOS. Una cosa impensabile fino a solo qualche anno fa, ma che dimostra la volontà di dimenticare le antiche rivalità per sviluppare in modo nuovo il proprio business.

Passion

Tra automobili volanti, vestiti auto-asciuganti e skateboard che lievitano al suolo, non tutte le tecnologie fantasiosamente immaginate da Robert Zemeckis sono effettivamente apparse nella nostra vita quotidiana. Ma se facciamo un salto nel passato, possiamo facilmente rivivere le emozioni delle console di gioco che sono state protagoniste del divertimento di milioni di persone negli ultimi trent’anni. In questa infografica possiamo ripercorrere le tappe più significative.

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Eventi

Proseguono i nostri eventi gratuiti di formazione e networking nel nostro spazio ON di Cinecittà.

Ecco i prossimi appuntamenti ai quali ti invitiamo a partecipare:

  • #openIQUII – Software Engineering Practices (15 ottobre) > iscriviti
  • Workshop su Impresa collaborativa e Digital Transformation (22 ottobre) > iscriviti

Abbiamo un regalo per te

Se sei arrivato fino in fondo a questa newsletter, ti meriti un regalo. Cliccando qui puoi scaricare la ricerca “The Information Generation. Transforming the future, today” realizzata dall’Institute for the Future. In questo lavoro di 109 pagine si evidenziano le principali sfide che il futuro tende ai manager globali, alla luce delle evoluzioni tecnologiche e delle nuove dinamiche dei mercati globali. Una ricerca ricca di dati ed informazioni da leggere tutta d’un fiato, e sulla quale potremo discutere nei nostri prossimi #openIQUII.


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