Il business del futuro: sempre più intelligente, digitale e condiviso

Il business del futuro: sempre più intelligente, digitale e condiviso

Pubblicato da IQUII il 25/01/2019 in Thinking

Questo articolo è disponibile in inglese sul nostro canale Medium.

Intelligenza artificiale, analisi avanzata dei dati, blockchain e quantum computing avranno un impatto decisivo sui futuri modelli organizzativi aziendali, di mercato e di business. Quello che ci aspetta è un mondo ipertecnologico e connesso, una immensa piattaforma intelligente con oggetti autonomi e un mix sempre più naturale tra mondo fisico e mondi digitali. Uno scenario che non può non tenere conto di privacy ed etica.

Gartner, che già lo scorso anno aveva “classificato” la top ten dei trend tecnologici in tre macro aree Intelligent, Digital e Mesh, riprende, per le previsioni sui trend futuri, questa categorizzazione e la approfondisce. Per la società di analisi americana infatti: “il futuro sarà caratterizzato da dispositivi intelligenti che offrono servizi digitali sempre più penetranti ovunque”. Un futuro basato su una rete digitale intelligente, caratterizzata appunto dalle tre macro aree all’interno delle quali le tecnologie rivoluzioneranno, a diversi livelli, il business delle aziende e la vita delle persone. In particolare:

  • Intelligent: l’intelligenza artificiale sarà praticamente alla base di ogni tecnologia esistente e creerà opportunità (tecnologiche e di business) completamente nuove;
  • Digital: mondi digitali e fisici si intrecceranno sempre più per creare un “mondo immersivo”;
  • Mesh: il futuro sarà tecnologico e condiviso; le piattaforme tecnologiche faciliteranno le connessioni tra gruppi crescenti di persone, aziende, dispositivi, contenuti e servizi.

 

Gartner Trends 2019

Vediamo in dettaglio le tendenze tecnologiche più dirompenti per ciascuna di queste tre aree che guideranno i prossimi mesi e che influenzeranno molti settori in maniera trasversale, abilitando nuove opportunità di business.

Intelligent: dalle “cose autonome” all’intelligenza artificiale pervasiva

#1 Autonomous Things: lo sciame di cose intelligenti

Nei prossimi dodici mesi cresceranno in modo esponenziale gli oggetti alla cui base ci saranno diversi sistemi di intelligenza artificiale come robot, veicoli a guida autonoma, droni, applicazioni e agenti software.

Il quadro delle potenziali applicazioni è quasi infinito, secondo le previsioni di Gartner nel giro di qualche anno qualsiasi tipo di servizio, applicazione e oggetto basato sul paradigma dell’IoT integrerà una qualche forma di intelligenza artificiale per automatizzare processi, decisioni e/o azioni umane anche in modo collaborativo human-to-machine e machine-to-machine.

La pervasività è ciò che farà la differenza rispetto al passato: non si tratterà più solo di avere oggetti e sistemi intelligenti nel nostro mondo ma di vedere uno “sciame” di cose intelligenti che collaborano tra loro. Uno scenario possibile grazie alla convergenza ed integrazione tra IoT e intelligenza artificiale.

Gartner Trends 2019Credits: Bosch

#2 Augmented Analytics : le analisi avanzate dei dati

Lo sciame di oggetti intelligenti accelererà un altro grande trend, quello delle analisi avanzate sui dati. Il concetto di analisi aumentata deriva da una nuova modalità di fare analisi sui dati che sfrutta un’area specifica dell’intelligenza artificiale, in particolare il machine learning, per trasformare non solo il procedimento stesso di analisi ma anche il modo in cui il contenuto derivante dall’analisi viene “consumato” e condiviso.

Secondo le previsioni di Gartner infatti, questo tipo di analisi produrrà informazioni e dati che saranno incorporati direttamente in azienda, in particolare quelle relative alle funzioni Finance, HR, Marketing e Customer Service, per ottimizzare e velocizzare alcuni processi decisionali.

Questa capacità consentirà di automatizzare alcuni processi, al punto da spingere la società di analisi americana a prevedere che entro il 2020 oltre il 40% delle attività di data science saranno automatizzate, con conseguente aumento della produttività e un uso più ampio dei dati da parte di tutti, non solo degli “esperti”.

Gartner Trends 2019

#3 AI driven development: la pervasività dell’intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale verrà maggiormente abbinata al processo di sviluppo delle applicazioni per automatizzare le fasi di test o addirittura per autoprodurre artificialmente parti di codice. Entro il 2022, almeno il 40% dei nuovi progetti avrà co-sviluppatori di intelligenza artificiale nel proprio team.

La ragione principale di questa tendenza va ricercata in un mercato che, dalla fotografia descritta da Gartner, si sta rapidamente spostando da un approccio in cui i professionisti dei dati scientifici devono collaborare con gli sviluppatori di applicazioni per creare la maggior parte delle soluzioni ottimizzate per l’intelligenza artificiale ad un modello in cui lo sviluppatore professionista può operare da solo utilizzando modelli di analisi avanzata dei dati e intelligenza artificiale predefiniti, addirittura fruiti come servizio.

Digital: un mix sempre più esteso tra mondo fisico e mondi digitali

#4 Digital Twin: il gemello digitale

Entro il 2020, Gartner stima che ci saranno più di 20 miliardi di sensori e terminazioni collegate e “gemelli digitali” potenzialmente attivi come copie di prodotti e processi.

Per “Digital twin” (o gemello digitale) si intende la copia perfetta/rappresentazione digitale di un’entità, un oggetto o un sistema “esistente” nel mondo reale. Queste proiezioni vivono e interagiscono solo nel mondo digitale.

Inizialmente hanno fatto il loro ingresso come rappresentazioni digitali in grado di supportare la progettazione oppure come sistemi in grado di raffigurare digitalmente i profili utente/cliente. Già oggi in realtà i digital twin sono modelli in grado di supportare e accelerare processi di business, hanno capacità analitica autonoma e riescono a fare analisi in real time.

Oggi l’attenzione si concentra sui digital twin nell’IoT, che migliorano il processo decisionale aziendale fornendo informazioni sulla manutenzione e l’affidabilità o su come un prodotto potrebbe funzionare in modo più efficace.

Stando alle previsioni di Gartner questi sistemi si evolveranno nel tempo, migliorando la loro capacità di raccogliere e visualizzare i dati, applicare le giuste regole e rispondere efficacemente agli obiettivi aziendali al punto che si sentirà presto parlare di DTO (Digital Twin Organization), modelli che attraverso l’analisi dei dati potranno capire come un’organizzazione rende operativo il suo modello di business, come si comporta sul mercato, come distribuisce le risorse e risponde ai cambiamenti per fornire valore al cliente; un sistema digitale che contribuirà a rendere più flessibili, dinamici e reattivi i processi aziendali (del mondo fisico) fino a “reagire automaticamente” a determinate condizioni.

Gartner Trends 2019

#5 Empowered edge: i dispositivi periferici diverranno intelligenti

L’edge computing, il processo di elaborazione dei dati in prossimità dei margini della rete (dove i dati vengono prodotti), ha preso ancor più forma con l’IoT perché l’elaborazione dei dati, la raccolta e la consegna delle informazioni sono poste più vicine alle fonti grazie a una rete di micro data center, con l’obiettivo generale di mantenere il traffico dei dati a livello locale, aumentare l’affidabilità e ridurre la latenza per prendere decisioni sempre più in real time.

Nei prossimi cinque anni assisteremo ad un enorme potenziamento dell’edge per via di due grandi impulsi:

  • 5G: la connettività mobile del 5G fornirà latenza più bassa, larghezza di banda più elevata e un aumento del numero di nodi per km quadrato, consentendo a molti oggetti di connettersi contemporaneamente e compiere azioni, come l’analisi dei dati,  molto più velocemente;
  • Intelligenza artificiale: i dispositivi IoT dislocati sul territorio saranno dotati di microchip sempre più specializzati che uniranno funzionalità avanzate per il calcolo computazionale, lo storage e la memoria ma anche software di analisi dei dati e intelligenza artificiale.

#6 Immersive experience: esperienze multicanale e multimodali

Le piattaforme cosiddette conversazionali (testo e voce, in grado di riconoscere e capire il linguaggio naturale) stanno cambiando il modo in cui le persone interagiscono con il mondo digitale e quindi l’interazione uomo-macchina. La realtà virtuale (VR), la realtà aumentata (AR) e la mixed reality (MR) stanno cambiando il modo in cui le persone percepiscono il mondo digitale.

Questi cambiamenti dei modelli di percezione e interazione conducono verso una user experience sempre più immersiva che si svilupperà non solo su più canali differenti ma anche in modalità differenti. Questa esperienza multimodale collegherà le persone con il mondo digitale attraverso centinaia di dispositivi, dagli smartphone ai wearable device, dagli elettrodomestici fino alle automobili.

Le previsioni parlano di un 70% di imprese che entro il 2022 sperimenterà tecnologie immersive per servizi rivolti al consumatore incorporando canali sensoriali estesi per rilevare le emozioni ad esempio in base alle espressioni facciali.

Gartner Trends 2019Credits: Reality Technologies

Mesh: connessioni sempre più estese

#7 Blockchain: prepararsi per tempo

Il modello della blockchain “puro”, inteso come registro pubblico, immutabile e condiviso, di transazioni/azioni, è ancora immaturo, poco compreso, difficile da scalare ed espandersi a livello globale.

Innanzitutto, le aziende dovrebbero iniziare a prendere confidenza con questa architettura tecnologica che sembra promettere radicali cambiamenti di interi settori, a partire dal Finance. Le banche e le aziende di servizi finanziari stanno cominciando a prendere in considerazione l’uso della Blockchain per semplificare ed ottimizzare le operazioni bancarie tradizionali e per lanciare nuove cryptovalute che saranno regolate o influenzate dalla politica monetaria. La blockchain si espande anche in altri settori come  logistica, manifattura dove diminuisce il costo degli scambi e i tempi di chiusura dei contratti e aumenta il cash flow.

La blockchain creerà 3,1 trilioni di dollari in termini di “valore aziendale” (volume d’affari globale) entro il 2030. Meglio “prepararsi per tempo”, suggeriscono gli analisti.

#8 Smart spaces: ecosistemi sempre più aperti, connessi, coordinati e intelligenti

Uno spazio intelligente è un ambiente fisico o digitale in cui esseri umani e tecnologia interagiscono in ecosistemi sempre più aperti e connessi: è come dire che più elementi comprese persone, oggetti, servizi, processi, ecc., si uniscono, si muovono e interagiscono in uno spazio intelligente per creare un’esperienza più interattiva nonché automatizzata.

Per capire meglio di cosa stiamo parlando, basta pensare alle smart city che rappresentano l’esempio perfetto di smart space, ma anche i luoghi di lavoro digitali (digital workplace), le smart factory e le fabbriche intelligenti e connesse sono esempi concreti di “spazi intelligenti” dove la tecnologia diventa parte integrante della vita quotidiana delle persone, dei cittadini, dei processi aziendali.

Fiducia, nuova base per privacy ed etica e la fiducia verso un futuro quantico

#9 Privacy and ethics

Nell’analisi sulle tendenze, troviamo anche il tema della privacy e dell’etica, doveroso di fronte ad un futuro dove i dati rappresentano i grandi protagonisti del cambiamento.

Per far capire come deve cambiare l’approccio delle aziende a questi temi riportiamo le parole dell’analista David Cearley, vice presidente e Gartner Fellow: “Qualsiasi discussione sulla privacy deve fondarsi sul più ampio argomento dell’etica digitale e sulla fiducia dei clienti. Mentre privacy e sicurezza sono indubbiamente componenti fondamentali nella costruzione della fiducia, la fiducia è in realtà molto più di questi due componenti: è l’accettazione della verità senza prove. Un’azienda deve quindi cambiare la sua posizione puntando non più solo sulla privacy nel trattamento dei dati ma sull’etica”.

Sembra un passaggio banale ma in realtà si passa da un concetto di compliance (incentrato sull’idea di fare le cose secondo le regole) ad un concetto di bene comune (dove l’idea è fare la cosa giusta).

#10 Quantum Computing

L’ultima tendenze che presentiamo è il quantum computing. Si tratta di nuove architetture di calcolo che anziché basarsi sui bit e il silicio, com’è stato finora nei computer che conosciamo, sfruttano le leggi della fisica quantistica permettendo avanzati calcoli paralleli.

In un futuro non troppo lontano, il quantum computing potrebbe diventare lo strato tecnologico grazie al quale svolgere sofisticare operazioni e risolvere problemi complessi come quelli che riguardano chimica/farmaceutica, finanza, analisi del rischio, ambito militare e ricerca scientifica e questo significa che è un buon momento per le aziende per aumentare la loro comprensione sulle potenziali applicazioni.

Gartner Trends 2019

Tra le tendenze proposte, AI driven development, immersive experience ed augmented analytics raccontano la visione che sta guidando alcuni progetti principalmente negli ambiti di riferimento come Sport, Retail e Finance. In generale questi trend rappresentano l’essenza della Digital Transformation in atto e saranno i punti principali su cui molte aziende in diversi contesti di business costruiranno nuove opportunità.

Nella nuova economia, sono le esperienze offerte agli utenti a rappresentare il pilastro fondante della creazione del valore e la dimensione digitale, di fatto, consente di ripensare in maniera agile la propria strategia, stringendo relazioni ancora più solide e di lungo periodo con i clienti, altre aziende e oggetti connessi, costruendo il cosiddetto “mesh, intelligente e digitale”.

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