Progressive Web App (PWA): cosa sono, pro e contro e i principali esempi sul mercato

Progressive Web App (PWA): cosa sono, pro e contro e i principali esempi sul mercato

Pubblicato da IQUII il 04/03/2019 in Academy , Thinking

Questo articolo è disponibile in inglese sul nostro canale Medium.

Viviamo in un mondo sempre più veloce, dinamico, in continuo cambiamento. Le innovazioni incrementali che hanno impatto sulle persone si susseguono, con una focalizzazione sempre più evidente su:

  • performance, si pensi ai device sempre più potenti che usiamo ogni giorno o ai task che ci permettono di fare sempre più rapidamente;
  • esperienza, per eliminare qualsiasi frizione nell’utilizzo di software/hardware;
  • intelligenza, con algoritmi che lavorano ormai in ottica predittiva.

È in questa direzione, puntando soprattutto su performance e User Experience per l’utente finale, che va lo sviluppo delle Progressive Web App (PWA), soluzione che vuole unire il meglio delle app native e della tecnologia Web.

Cosa sono le Progressive Web App (PWA)?

Una Progressive Web App (PWA) è un’app che utilizza le moderne funzionalità Web per offrire agli utenti un’esperienza molto simile (se non migliore) a un’app nativa.

Diversamente dalle app tradizionali, le progressive web app sono un ibrido tra le normali pagine web e le applicazioni mobili. Il termine “progressive” si riferisce al fatto che introducono nuove feature e dal punto di vista dell’esperienza utente inizialmente sono percepite come normali siti web ma progressivamente si comportano sempre più come app mobili, tra l’altro multipiattaforma.

Pro e contro delle Progressive Web App

Le caratteristiche principali sono:

  • Progressive – Funzionano per ogni utente, a prescindere dal browser scelto perché sono costruite alla base con principi di miglioramento progressivo.
  • App-like – Si comportano con l’utente come se fossero delle app native, in termini di interazione e navigazione.
  • Responsive – Si adattano alle varie dimensioni dello schermo: desktop, mobile, tablet, o dimensioni che potranno in seguito rendersi disponibili.
  • Sicure – Vengono esposte su protocollo HTTPS per evitare che la connessione esponga informazioni o che i contenuti vengano alterati.
  • Aggiornate – Le informazioni sono sempre aggiornate grazie al processo di aggiornamento dei dati offerto dai service worker.
  • Ricercabili – Vengono identificate come “applicazioni” e vengono indicizzate dai motori di ricerca.
  • Riattivabili – Rendono facile la riattivazione dell’applicazione grazie a capacità quali le notifiche web.
  • Installabili – Consentono all’utente di “salvare” le app che considera più utili con la corrispondente icona sullo schermo del proprio terminale mobile (home screen) senza che si debba affrontare tutti i passaggi e problemi legati all’uso dell’app store.
  • Linkabili – Facilmente condivisibili tramite l’URL senza complesse installazioni.
  • Offline – Quello che conta è l’esperienza dell’utente. Le PWA si basano su due particolarità: lo “scheletro” dell’app, che richiama la struttura della pagina e i suoi elementi (ad esempio l’intestazione e l’immagine che segnala il caricamento della pagina).

I punti deboli sono riferiti a:

  • supporto iOS dalla versione 11.3 in poi;
  • maggior utilizzo della batteria del device;
  • non tutti i dispositivi supportano l’intera gamma di funzionalità delle PWA (stesso discorso per i sistemi operativi iOS e Android);
  • non è possibile stabilire un re-engagement forte per gli utenti iOS (url schema, notifiche web standard);
  • il supporto all’esecuzione offline è comunque limitato;
  • mancata presenza sugli store (non c’è la possibilità di acquisire traffico da quel canale);
  • non c’è un “ente” di controllo (come gli store) e un processo di approvazione;
  • limitato accesso ad alcuni componenti hardware dei device;
  • poca flessibilità riguardo contenuti “speciali” per gli utenti (es. programmi fedeltà, loyalty, ecc).

IQUII - Progressive Web Apps

L’importanza di Manifest e Service Workers

Le nuove funzionalità dei browser moderni che consentono alle PWA di offrire il meglio sono il “manifest” e i “service workers”.

Manifest

È un semplice file JSON che definisce i parametri fondamentali delle PWA, per controllare come l’app dovrebbe apparire all’utente e definire il suo aspetto al momento del lancio: icone, altre caratteristiche di base come colori, caratteri, orientamento dello schermo e la possibilità di essere installata sulla home screen.

IQUII - Progressive Web AppsCredits: SessionStack

Service workers

Sono la vera chiave per le esperienze avanzate che una PWA può offrire. Un service worker è uno script che il browser esegue in background, separato da una pagina web, per utilizzare funzioni che non richiedono una pagina web o un’interazione da parte dell’utente.

Oggi i SW includono già funzioni quali le notifiche push e la sincronizzazione in background. In futuro supporteranno funzioni quali la sincronizzazione periodica o il geofencing. La funzione principale è la capacità di intercettare e gestire le richieste di rete, compresa la gestione programmatica di una cache delle risposte. Si tratta di un’API che consente di supportare esperienze offline offrendo agli sviluppatori il controllo completo dell’esperienza.

Con l’aggiunta del supporto ai service workers nell’ultima versione di iOS, Apple ha aperto la porta alle PWA per raggiungere, a tutti gli effetti, l’intero mercato mobile.

Quali sono le tecnologie più utilizzate per le PWA?

Esistono diverse tecnologie per la creazione delle Progressive Web App, principalmente basate su JavaScript, con diverse caratteristiche.

Tra le principali abbiamo:

React
Una potente libreria JavaScript per costruire interfacce utente dinamiche e moderne

Polymer

Una combinazione di componenti, strumenti e modelli pensata per la creazione di PWA

Angular

Un framework JavaScript per la creazione di applicazioni web dinamiche che utilizza l’HTML come linguaggio modello

Ionic

Un framework JavaScript per la creazione di potenti applicazioni per piattaforme multiple utilizzando un codice base

Accelerated Mobile Pages (AMP)

Un progetto open source per migliorare le prestazioni delle pagine web

Come scegliere tra una soluzione PWA o nativa

Arriva il momento della scelta, quale soluzione adottare?

È preferibile scegliere lo sviluppo di una PWA quando:

  • L’app deve essere facilmente distribuita ad una base utenti ancora più ampia
  • Il budget a disposizione non è elevato
  • C’è poco tempo a disposizione per il go-live
  • Una corretta indicizzazione sui motori di ricerca è importante
  • È necessaria la compatibilità multipiattaforma
  • Sono necessari più aggiornamenti in un tempo stretto

Al contrario, è preferibile sviluppare un’app nativa quando:

  • È necessario il passaggio sugli store
  • Velocità e reattività sono punti fondamentali per il successo dell’app
  • L’app richiede un utilizzo importante delle funzionalità hardware del dispositivo
  • Il modello di business è basato ad esempio sul costo per download e/o IAP (In App Purchase)
  • L’app deve essere integrata con altre app di terze parti

Le differenze nel processo di installazione: PWA vs app native

Il processo generale di installazione delle app native segue questo flusso:

  • Accesso sullo Store di riferimento (App Store o Google Play)
  • Ricerca dell’app
  • Clic su “Installa”
  • Accettazione delle varie autorizzazioni
  • Apertura e avvio dell’app
  • Utilizzo dell’app

Nel confronto, l’installazione delle PWA prevede:

  • Visita al sito
  • Aggiunta alla schermata Home del device (opzionale)
  • Apertura dell’app
  • Utilizzo dell’app

I principali esempi di Progressive Web App

Sono già molti gli esempi di PWA “illustri” che gli utenti utilizzano sui propri device e tra i principali segnaliamo:

Pinterest

IQUII - Progressive Web Apps

Per approfondire:

Addy Osmani on Medium > A Pinterest Progressive Web App Performance Case Study.

Instagram

La PWA attuale è molto simile all’app nativa e presenta tutte le principali funzionalità di interazione, dalle notifiche alla possibilità di visualizzare le Storie.

Google Maps

Per approfondire:

The Next Web > Google’s lightweight Maps Go is just a Progressive Web App.

Tinder

IQUII - Progressive Web AppsPer approfondire:

Addy Osmani on Medium > A Tinder Progressive Web App Performance Case Study.

Twitter Lite

Per approfondire:

Twitter Blog > How we built Twitter Lite

Google Developers > Twitter Lite PWA Significantly Increases Engagement and Reduces Data Usage

Paul Armstrong on Medium > Twitter Lite and High Performance React Progressive Web Apps at Scale

YouPorn

IQUII - Progressive Web Apps

La scelta di utilizzare le PWA è principalmente per bypassare il limite che Apple e Google pongono sui contenuti pornografici all’interno degli store, oltre che per garantire un’esperienza migliore agli utenti.

Per approfondire:

YouPorn Blog > YouPorn App Experience

VentureBeat > YouPorn goes progressive with new mobile web apps for Android and iOS

Alcune referenze per approfondire il tema delle Progressive Web App

Google Progressive Web App > https://developers.google.com/web/progressive-web-apps/

Google PWA Checklist > https://developers.google.com/web/progressive-web-apps/checklist

Appscope, directory for Progressive Web Apps (PWAs) > https://appsco.pe/

Il futuro è quindi “progressive”?

La risposta è, come sempre, dipende. La decisione di sviluppare una PWA segue analisi e riflessioni che vanno fatte di volta in volta, da progetto a progetto, da utente a utente. Anzi potremmo aggiungere una complessità ulteriore, ovvero quella del posizionamento sul motore di ricerca: abbiamo gestito tutto correttamente oppure stiamo cannibalizzando il traffico del nostro sito web?

I fattori che portano alla scelta sono molteplici, come anticipato in questo approfondimento, quindi non c’è una ricetta definita e standard ma quella che dato il contesto si abbina correttamente a strategia e obiettivi. Parliamone insieme.

***

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IQUII

IQUII è una Digital Consulting Company, specializzata in Applicazioni mobile per iOS e Android, Social Media e Digital PR, tecnologia Wearable, Data Visualization.


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