Uno tra i segmenti più dinamici e in forte crescita dell’e-Health è il Mobile Health, rappresentato dalle app mediche e da quelle legate alla salute e al benessere. Negli Stati Uniti, il fenomeno delle health application è stato già regolamentato e studiato per implementare i servizi di assistenza degli ospedali.
Secondo il report “mHealth App Economics 2017” di Research2Guidance, emerge che nel 2017:
Dal Report emerge però che in termini di App Usage, sono poco meno di 20 le app a catalizzare il numero maggiore di utenti.
Apple sta facendo sempre più strada in questo mercato, spingendosi verso la medicina e la salute digitale con l’obiettivo di creare nuove esperienze per gli utenti. La scelta di ampliare il ruolo dell’app Salute su iOS nel nuovo aggiornamento di sistema trasformerà Apple nel nuovo top player in ambito mHealth?
In questo contesto dettato da cambiamenti frenetici, la domanda di app per il segmento Health ha alimentato una crescita dell’offerta che Apple ha saputo meglio interpretare con le novità introdotte nell’ultimo sistema operativo.
A partire da iOS 11.3 – attualmente in beta – Apple ha aggiornato l’applicazione Health consentendo agli utenti iPhone di salvare e condividere record medicali con una serie di ospedali e cliniche associate attraverso uno standard chiamato FHIR, Fast Healthcare Interoperability Resources.
Viene introdotta una nuova funzione Health Records che di fatto è il primo passo per creare una cartella unica in cui raccogliere la storia clinica del paziente così da poterla portare agevolmente a consultazione in ospedali, cliniche o semplicemente al proprio dottore.
I pazienti degli istituti sanitari associati potranno accedere alle informazioni fornite dai vari istituti e riceveranno notifiche regolari sui risultati delle loro analisi, sui farmaci o, più in generale, sullo stato di salute.
Oltre a facilitare la condivisione di dati del paziente, l’aggiornamento permetterà anche di trasmettere altre informazioni quali:
I dati delle cartelle cliniche di Health Records sono crittografati e protetti con un codice. In seguito, i dati si sommeranno a quelli già disponibili su Salute (derivanti ad esempio dall’analisi dell’attività fisica, del sonno o altro).
Al momento la possibilità di utilizzare la funzione Health Records è prevista solo negli USA e solo per i provider (ospedali e cliniche) che hanno aderito.
Questi possono consultare, scrivere ed aggiornare la cartella clinica del paziente condividendo i dati a disposizione nei rispettivi sistemi di gestione dei pazienti.
L’obiettivo di questa prima beta chiusa rilasciata da Apple è testare la fattibilità del progetto, come già nel 2011 aveva fatto Google, per poi eventualmente rilasciare una beta aperta.
Inoltre se al momento le informazioni disponibili sono in numero limitato, con l’ulteriore sviluppo delle API sarà possibile aggiungere nuovi contenuti e dati, come visite o note cliniche e molto altro.
In un mercato in continua crescita in termini di applicazioni, l’obiettivo della Tech Company è quello di trasformare Apple Health da semplice destinazione a un vero e proprio canale interattivo e sicuro per il paziente, che lo aiuti a gestire meglio la propria salute.