5G: la quinta generazione di tecnologie mobile alla base della società connessa

5G: la quinta generazione di tecnologie mobile alla base della società connessa

Pubblicato da IQUII il 04/07/2018 in Thinking

Questo articolo è disponibile in inglese sul nostro canale Medium.

Sono già in atto i primi progetti e sperimentazioni della nuova infrastruttura dati del 5G, il trend del 2018 che entrerà in commercio nel 2020 in Italia. La sfida è riuscire a cogliere al meglio le opportunità di un mercato che si stima possa arrivare a superare i 250 miliardi di dollari in 5 anni, e possa contribuire all’accelerazione dei processi industriali e di business, soprattutto in ottica IoT e Intelligenza Artificiale.

Secondo gli analisti, infatti, seppur con un lasso temporale medio-lungo, la quinta generazione di tecnologie mobile sarà l’asset principale attraverso il quale dare vita a quel mondo iperconnesso promesso da tempo dall’IoT. Il passaggio al 5G rappresenta molto più di una semplice evoluzione tecnologica, porterà a trasformazioni socio-economiche attraverso la produttività, la sostenibilità e il benessere e ridefinirà il ruolo del mobile nella società moderna.

Le dimensioni del mercato globale e le sfide tecnologiche

Secondo una ricerca Netscribes, il mobile 4G LTE – Long Term Evolution dominerà in termini di volume per almeno i prossimi dieci anni ma si prevede che il mercato globale del 5G cresca a un ritmo vertiginoso, con un tasso medio annuo addirittura del 97% circa su un periodo di cinque anni, fino a raggiungere un valore di 251 miliardi di dollari entro il 2025.

Una crescita simile sarà spinta prevalentemente dalla potenza della banda larga e, quindi, dalla velocità di trasmissione dei dati: oggi un’infrastruttura 4G può supportare velocità di trasferimento dati fino a 100 Mbps in download e 50 Mbps in upload; con il 5G si potranno raggiungere velocità da 10 a 50 Gbps con tempi di latenza e risposta della rete ridotte ad 1 millisecondo.

Una promessa simile passa però attraverso sfide non banali quali l’adeguamento delle infrastrutture e dei dispositivi mobili ma anche lo sviluppo delle applicazioni e dei servizi digitali.

Dal punto di vista dell’infrastruttura la tecnologia 5G non è un’evoluzione lineare della rete mobile 4G ed LTE ma un vero e proprio cambio di sistema di accesso/connessione con maggiore banda, migliori prestazioni e consumi ridotti. Per avere un’idea di massima della potenza del 5G, basti pensare che dovrà soddisfare i seguenti requisiti tecnici:

  • latenza molto bassa (anche minore di 1ms);
  • throughput, ovvero la capacità di trasmissione dei dati delle applicazioni amplificata (10-20 Gbps di picco);
    affidabilità (99.9999%);
  • densità di connettività (fino a 1 milione di dispositivi per Km2);
  • alta velocità (fino a 500 Km/h);
  • efficienza spettrale (30 bit/s/Hz), ovvero che, a differenza delle precedenti architetture di rete mobile, il 5G non sarà messo in funzione su bande specifiche ma dovrà supportare la connettività sull’intero spettro di frequenze (caratteristica che consentirà di garantire servizi digitali che hanno requisiti molto differenti tra loro ma possono contare su un’unica infrastruttura di connettività).

IQUII - 5GCredits: Gemalto

Le tecnologie 5G vedranno quindi applicazioni molto ampie in servizi Internet, servizi multimediali, chiamate vocali tramite Internet Protocol (VOIP), servizi di gaming online, streaming video fino ad arrivare ad applicazioni “data intensive” come quelle basate su Realtà Virtuale e Aumentata, Big Data Analytics, Intelligenza Artificiale, IoT, robotica e 3D printing.

Una rivoluzione che potrebbe generare un impatto economico globale pari a 3,3 triliardi di dollari già entro il 2026, riporta Ericsson nel suo ultimo Mobility Report, soprattutto in virtù di un traffico via mobile generato da applicazioni incentrate su file sharing, navigazione web, download di software e applicazioni, servizi digitali audio, applicazioni e servizi di social networking e, più di tutte, applicazioni video (all’interno delle quali rientrano i servizi di video streaming, Tv on demand, servizi di realtà virtuale ed aumentata).

IQUII - 5G - Ericsson Mobility Report

5G: le prime sperimentazioni in Europa e non solo

Solo un paio di mesi fa l’Europa ha messo sul piatto 200 milioni di investimenti per lo sfruttamento delle reti 5G nel campo dei veicoli a guida autonoma e in settori come sanità e media entertainment. A Bruxelles sono stati molto chiari nel definire gli obiettivi:

  • entro il 2020 ogni singolo stato membro dell’Unione deve avere servizi basati su 5G in almeno una delle proprie grandi città;
  • entro il 2025 tutte le grandi aree urbane e le più importanti infrastrutture di trasporto ed arterie urbane dovranno poter contare sulla connessione 5G.

IQUII - 5G - Ericsson Mobility Report

Ad oggi, esperimenti in merito sono già attivi in paesi come Svezia, Olanda, Inghilterra e Italia.

Svezia e primi progetti sperimentali 5G

A Stoccolma, infatti, è già partita la sperimentazione sia per i camion a guida autonoma sia per gli autobus cittadini. Per ora il progetto coinvolge solo un piccolo tratto urbano a nord della città, con mini autobus che ospitano 12 passeggeri alla volta su un percorso pre-registrato all’interno del quale i veicoli si muovono sfruttando Gps ed altri sensori (prossimità, riconoscimento visivo, ecc.) che condividono dati su reti 5G.

Il 5G arriva in Olanda

Ad Amsterdam stanno sviluppando un sistema unico di connettività e controllo dei semafori attraverso i quali regolare ed ottimizzare i flussi di persone e veicoli; per ora il sistema “viaggia” su una rete 4G ma il passaggio alle infrastrutture di quinta generazione sarà il passo decisivo per estendere la sperimentazione in tutto il paese.

In Inghilterra, il governo stanzia 25 milioni di sterline in progetti 5G

A Liverpool, i progetti pilota sono invece più orientati al mondo dell’assistenza sociale e della sanità (per i quali sono stati investiti ben 3,5 miliardi di sterline – attraverso un bando vinto da Sensor City – a fronte dei 25 milioni di sterline messe a disposizione da due enti governativi locali e regionali): la rete 5G consente di utilizzare applicazioni mobile di realtà virtuale e aumentata per l’assistenza sanitaria da remoto o per il miglioramento dei servizi sociali per le persone anziane o sole.

Italia e 5G: partono le prime sperimentazioni

In Italia gli esperimenti coinvolgono Milano, Roma, Matera, Bari, Prato, L’Aquila e Torino. A Roma, il focus è legato al mondo del turismo: il progetto prevede l’utilizzo della realtà virtuale in alcuni siti archeologici, musei e luoghi d’arte e cultura per arricchire l’esperienza dei visitatori e dei turisti, puntando anche a mostrare siti e luoghi non più accessibili o andati distrutti.

A Prato, invece, sarà il cinema a godere delle potenzialità del 5G con la creazione di un film d’animazione 3D interamente girato con il supporto di queste infrastrutture tecnologiche (a lavorare al progetto è Enzo D’Alò, il regista de “La Gabbianella e il Gatto”).

Il 5G e i Mondiali di calcio in Russia

I mondiali di calcio che stanno svolgendo in Russia dal 14 giugno rappresentano l’occasione ideale per il primo assaggio del 5G nel mondo dell’entertainment e media, in particolare nell’utilizzo del VAR con la trasmissione dati in real-time, proprio grazie alle reti mobile wireless di quinta generazione, e anche sul piano della sicurezza dove il 5G rappresenta la base infrastrutturale di sistemi di videosorveglianza con riconoscimento facciale.

Le Olimpiadi invernali, tra realtà virtuale e aumentata, viaggiavano “sul 5G”

La prima grande dimostrazione pubblica della potenza del 5G è avvenuta a febbraio 2018 in Corea del Sud, a PyeongChang, in occasione della 23esima edizione dei Giochi Olimpici Invernali.

Lo sapevate che in passato proprio i Giochi Olimpici hanno rappresentato il trampolino di lancio di alcune delle tecnologie oggi più comuni? Alcuni esempi:

  • Berlino 1936, prime trasmissioni televisive;
  • Tokyo 1964, prime prove delle trasmissioni video via satellite;
  • Los Angeles 1984, prove tecniche per il lancio della connettività su fibra ottica.

Grazie alle infrastrutture 5G e ai nuovi device mobili progettati appositamente per connettersi tramite queste nuove reti, a PyeongChang spettatori, fan, tifosi ed atleti hanno potuto vivere gli eventi e le performance sportive in modo completamente nuovo, con una user experience immersiva grazie a streaming video a 360 gradi, realtà virtuale e aumentata. Applicazioni mobile e semplici visori come carboard a basso costo (se non addirittura gratis messe a disposizione degli sponsor) hanno consentito alle persone di vivere la manifestazione e le singole competizioni da diversi punti di osservazione, in formato ultra HD, fruendo di contenuti aggiuntivi su atleti o brand.

Un’esperienza simile era già stata sperimentata durante la finale della UEFA Champions League lo scorso anno: ai tifosi erano stati regalati dei visori Google Cardboard VR (esauriti in tempi record) per guardare su YouTube o tramite l’app BT Sport VR la partita in diretta (ripresa con telecamere a 360° che trasmettevano in streaming su YouTube e sulla app di BT). I fan avevano la possibilità di scegliere tra 8 postazioni differenti (per cambiare visuale e prospettiva) e di fruire di contenuti ad hoc in tempo reale (commenti e grafiche proposte ai fan durante la fruizione del video). Chi non è riuscito ad avere i visori ha comunque potuto vedere la partita in video a 360° sul proprio smartphone.

IQUII - 5G - UEFA Champions LeagueCredits: Punch Digital

Il plus delle Olimpiadi invernali in Corea è che su una infrastruttura 5G i dati viaggiavano ad una velocità superiore garantendo non solo la risoluzione delle immagini e dei video ad alta definizione ma anche l’arricchimento dell’esperienza con tantissimi contenuti in più. Anche dall’Europa si è potuto avere un “un assaggio” delle potenzialità del 5G: il governo sudcoreano aveva infatti siglato un accordo con l’Unione Europea per un progetto chiamato 5G Champion (parte del più ampio programma Horizon2020 e testato in anteprima proprio durante le Olimpiadi Invernali tenutesi in Corea) grazie al quale è stata prevista una connessione a banda larga fra i gli impianti dei giochi olimpici e una base in Finlandia. Connessione che ha permesso anche ai cittadini europei di vivere le Olimpiadi attraverso una nuova esperienza digitale e di assaporare il futuro del 5G.

5G: verso una “Networked Society”

Essendo un vero e proprio cambio di sistema di accesso e connessione con maggiore banda rispetto al 4G, l’implementazione del 5G richiederà gli sforzi congiunti dei Player di ogni settore affinché possa esprimere la propria innovatività e creerà le condizioni favorevoli anche all’ingresso di nuovi entranti sul mercato.

Le potenzialità di questa tecnologia verranno sfruttate trasversalmente in molti ambiti a partire da automotive e smart home, offrendo nuovi canali comunicativi e nuove opportunità di sviluppo alle imprese con l’obiettivo di migliorare il processo produttivo grazie anche a machine learning, robotica e piattaforme IoT.

Nei prossimi anni il 5G, facilitatore dell’interconnessione tra miliardi di device (Ericsson stima che nel 2023, il numero di utenti di rete mobile 5G supererà il miliardo con più di 20 miliardi di dispositivi IoT connessi alla rete), aprirà la strada a un’offerta di servizi e connettività sempre più integrati tra fisso e mobile e abiliterà la nascita della smart city: una società iperconnessa con il mobile a giocare un ruolo sempre più da protagonista e una banda larga personale, un servizio quindi non più associato al luogo dove si trova una persona ma alla persona stessa.

 

 


IQUII

IQUII è una Digital Company, specializzata in Applicazioni mobile per iOS, Android e Windows Phone, Social Media e Digital PR, tecnologia Wearable, Data Visualization.


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