Il Social Engagement passa sempre più dalla potenza delle immagini condivise

Il Social Engagement passa sempre più dalla potenza delle immagini condivise

Pubblicato da IQUII il 12/05/2014 in Progetti , Thinking

Come ogni anno da Gennaio a Giugno assistiamo all’incessante corsa ad anticipare e definire i Trend Digitali dell’anno. Capire e sfruttare – “cavalcare” direbbero quelli bravi – le tendenze online dell’anno in corso è un’opportunità ghiottissima per agenzie e Brand su due livelli. Da una parte è possibile bruciare i competitor nell’utilizzare in maniera tattica la novità prima che diventino uno standard nel mercato di riferimento; dall’altra diventa possibile integrare e perfezionare la propria Digital Strategy alla luce dei nuovi comportamenti e bisogni delle persone.

Tra tutte le evoluzioni e trasformazioni in atto, uno dei fenomeni che trova continuamente conferma e non sembra avere limiti è la deriva visual di Internet, ossia la progressiva rilevanza che le immagini e i video hanno all’interno dei Social Network che utilizziamo.

Pensiamo alla febbre mediatica da selfie, ampliamente sopravvalutata rispetto alla percentuale degli autoscatti nel totale delle foto create dalle persone. Pensiamo alla crescita di iscrizioni e utilizzo dei Social Network orientati alle immagini, come Instagram dove l’utente scatta e crea direttamente o come Pinterest o Tumblr, dove l’utente fa “content curation”, ossia raccoglie e organizza contenuti trovati in Rete. O agli ultimi cambiamenti di layout dei social per eccellenza Facebook e Twitter.  Ma pensiamo anche alla diffusione delle infografiche, allo spazio sempre maggiore di photo-gallery nei siti di informazione, al prepotente ritorno delle GIF animate come vero e proprio linguaggio.

Si stima che il 10% delle foto fatte da tutta l’umanità nella sua storia sia avvenuto negli ultimi 12 mesi.

Do you understand?

Da due anni a questa parte le ricerche dimostrano come le immagini sono diventate a livello logico la modalità principale con il cui il nostro cervello legge e ordina l’enorme mole di stimoli e di informazioni alla quale è sottoposto costantemente. Leggere e organizzare significa ricordare un contenuto. Da qui la necessità per chi fa informazione di associare immagini a supporto dei significati che si vogliono condividere.

E i Brand? Se quasi tutte le grandi aziende hanno una importante storia di comunicazione legata a video e immagini, vero è che le frenetiche dinamiche di relazione e coinvolgimento online delle persone richiedono un’attenzione, una sensibilità e a volte anche una rapidità di esecuzione a cui pochi sono preparati. Nonostante il fatto che il Real Time Marketing non è più fantascienza nei piani di comunicazione online, e sui social media in particolare, dei Brand.

Così molte aziende iniziano a capire l’importanza di produrre contenuti, e quindi immagini, per l’online. Studiare gli spazi, i linguaggi, le community che già parlano e si confrontano. Poi ci sono Brand che mettono i propri consumatori, e in particolare i fans, nella condizione di produrre contenuti per loro. Fino a qualche anno fa si utilizzava quasi esclusivamente il termine UGC.

La soluzione che abbiamo sviluppato internamente è stata lo sviluppo del framework FotoFan, una soluzione che permette di creare un’App iOS e Android personalizzata, per offrire al proprio pubblico una modalità semplice e divertente di mixare i propri scatti con i contenuti del Brand. FotoFan mette a disposizione dell’utente una serie di immagini, testi, filtri e stickers per personalizzare in modo divertente i propri scatti e condividere il risultati nei principali Social Network. Dal framework sono nati Tweegram e Alpini FotoFan ed altre App sono in uscita a breve.

La comodità di avere un framework mobile pronto per essere personalizzato è quella di riuscire a pubblicare nuove App in pochi giorni. Inoltre l’aggiornamento dei contenuti da applicare alle immagini è gestita dal Brand in autonomia, in modo da svincolarlo da eventuali nuove release dell’applicazione.

Il mondo dello sport in particolare è uno dei settori dove i fans, in quanto veri e propri tifosi, hanno necessità di far sentire la propria voce. Con certe dinamiche il “modello di interazione FotoFan” risulta molto efficace. Il calcio sopratutto, dove l’attaccamento alla propria squadra del cuore è maggiore rispetto agli altri sport, necessita una modalità di coinvolgimento immediata dei tifosi. Attraverso lo sviluppo di un applicazione mobile dedicata (PSG Fotofan e Cruzeiro Fotofan) o con l’integrazione delle stesse funzionalità nell’App ufficiale/principale (Grêmio FBPA Oficial e As Monaco FC) alcuni importanti club di calcio permettono al tifoso di giocare con maglie, scudetti, stickers, slogan, testi e altro.

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In Italia la Juventus è la prima società che si è mossa con Juventus Cam, un’App rilasciata di recente, che permette ai tifosi di festeggiare l’ultimo scudetto conquistato, giocando con i protagonisti della stagione e condividendo la propria fede.

Non è tanto la qualità degli scatti, la scelta delle immagini o altri dettagli tecnici a rendere potente il risultato finale, quanto il coinvolgimento emotivo della persona: vedere il proprio volto o la foto di gruppo tra amici all’interno di un contesto unico, in cui si viene rinosciuti come fans “autentici” della squadra o dell’istituzione che si rappresenta. E’ questa forma di appagamento, assieme ad aspetti più narcisisti come la voglia di sentirsi protagonisti, ad invogliare le persone alla condivisione nei propri canali online.


IQUII

IQUII è una Digital Consulting Company, specializzata in Applicazioni mobile per iOS e Android, Social Media e Digital PR, tecnologia Wearable, Data Visualization.


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