Apple Watch e il futuro sempre più integrato

Apple Watch e il futuro sempre più integrato

Pubblicato da Paolo Musolino il 21/05/2015 in Thinking

Apple Watch sta emergendo come uno dei fenomeni più promettenti nel panorama delle tecnologie legate al wearable. Fino ad oggi, gli smartwatch in genere sono rimasti in una nicchia, non riuscendo né a soddisfare pienamente chi ne avesse acquistato uno, né a fare breccia in chi già possedesse uno smartphone. Le cause sono varie, dalle poche funzionalità disponibili ad un supporto limitato da parte dell’OS, fino ad una esperienza ed una ergonomia non troppo semplice.

Apple dal canto suo, si è mostrata da subito determinata a far crescere il suo wearable, rilasciando un SDK per lo sviluppo e predisponendo ad una migliore progettazione di esperienza d’uso con il suo Force Touch, capace di distinguere tra una pressione leggera e una pressione più decisa.

Apple Watch costituisce di fatto un’estensione del proprio iPhone, ed è opportuno ricordare che per attivarlo è infatti necessario un iPhone 5 o successivo, aggiornato almeno alla versione 8.2 di iOS. La comunicazione tra i due dispositivi avviene tramite bluetooth 4.0, a basso consumo di energia.

Apple Watch rende possibili una serie di attività, dalle più semplici e intuitive come leggere notifiche, visualizzare foto, usare la navigazione stradale con le mappe, impostare sveglie, riprodurre musica, alle più sofisticate come effettuare pagamenti, inserire todo list, ottenere informazioni per i mezzi pubblici, prenotare Uber o un taxi, visionare il livello di carica della batteria della propria BMW i3 /i8, tenere sotto controllo la work-life balance. Ad oggi, si contano oltre 3000 app disponibili sullo store e il numero è destinato a salire velocemente.

Le dimensioni del display non permettono di digitare direttamente sullo schermo, ma è interessante la possibilità di poter dettare a Siri, delegato a svolgere il compito. La tecnologia dell’assistente vocale di Apple potrebbe essere quindi destinata a importanti miglioramenti proprio in vista di un utilizzo massiccio da parte degli utenti.

In una nota vintage, potremmo affermare che la fantasia di Ian Fleming oggi è diventata realtà, e non solo per gli agenti segreti. Da quegli orologi capaci di contenere micro-stampanti, ricetrasmittenti e ogni genere di risorsa, siamo passati a orologi in grado di accompagnarci attivamente nelle operazioni quotidiane, rendendole ancora più veloci, a partire dalle dinamiche social e lavorative, al controllo dei nostri spazi domestici fino alla possibilità di effetturare pagamenti negli store fisici con Apple Pay.

La sfida che Apple lancia agli sviluppatori

La grande sfida per le aziende e gli sviluppatori iOS consiste nel poter portare tutto ciò che è già possibile fare con un iPhone al livello successivo. La parola chiave è semplificazione: la creazione di app che facilitano la vita, convogliando sul polso tutte quelle operazioni che di solito si eseguono con strumenti diversi.

La notifica push gioca, in questo preciso contesto, un ruolo centrale sia nel veicolare semplici informazioni sia nel proporre azioni integrate altamente personalizzate che arricchiscono ancora di più il valore del wearable.

A breve, Apple lancerà anche il framework HomeKit, per comunicare e controllare gli accessori connessi nella propria casa, creando azioni ad hoc che potranno essere utilizzate in combinazione con Siri. Le barriere tra mondo digitale e mondo reale si assottiglieranno ancora di più e non tanto per la tecnologia rivoluzionaria (comunque non esclusiva) di Apple. Se la diffusione di Apple Watch crescerà rapidamente, sarà subito chiaro su quali mercati investire, e come questo influirà sulla vita di tutti i giorni.

Quali possibilità per l’Enterprise

Per il segmento enterprise i vantaggi si delineano con una certa chiarezza, e la prima azienda ad aver compreso le opportunità di Apple Watch è Salesforce, che ha già reso disponibile la propria app Salesforce1.

Nel futuro prossimo, Apple Watch potrebbe entrare con forza nella definizione delle strategie mobile. Prendendo in esame alcuni possibili scenari, l’orologio potrebbe essere utilizzato come touchpoint per tutto il percorso del cliente nello store e aumentare le interazioni delle applicazioni, le quali potranno a loro volta inviare notifiche sullo smartwatch, effettuare pagamenti o essere utilizzati al posto delle carte fedeltà.

L’utilizzo dei beacon potrebbe qui diventare cruciale, permettendo alle persone in giro per shopping di poter ricevere live, su Apple Watch, informazioni sull’oggetto più vicino, prezzo, colori, taglie disponibili, capi alternativi che si avvicinano a quello stile.

Un altro contesto degno di attenzione è quello degli eventi, all’interno dei quali si renderebbe possibile offrire un’esperienza sempre più naturalmente integrata alla dimensione digitale, creando una forma evoluta di partecipazione interattiva.

Non si esclude poi che si noteranno riscontri anche nei casi di utilizzo dove saranno i dipendenti delle aziende stesse ad utilizzare Apple Watch sul campo, nella produzione e negli ambienti industriali.

In ottica BYOD, questa situazione vedrà sviluppi importanti per l’enterprise nell’adozione di software dedicato a questo tipo di dispositivo. I dispositivi wearable e gli oggetti IoT, diventando sempre più diffusi, genereranno una serie di brillanti opportunità ma anche di rischi per le aziende, da gestire con nuove competenze professionali.

In IQUII stiamo dedicando a Apple Watch tempo e risorse in sperimentazione e ci stiamo focalizzando sugli sviluppi possibili. La nostra attenzione ha l’obiettivo di cogliere tutte le potenzialità per favorire i nostri clienti. I progetti che portano la nostra firma si distinguono per lo studio strategico e l’integrazione con le tecnologie più attuali e più adatte, per raggiungere risultati di alto livello. Contattaci per saperne di più.


Paolo Musolino

iOS Software Engineer


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