Apple TV come hub per entertainment e Connected Home: i 4 fattori chiave

Apple TV come hub per entertainment e Connected Home: i 4 fattori chiave

Pubblicato da IQUII il 09/12/2015 in Thinking

Molti analisti concordano nel ritenere che il 2016 sarà l’anno che vedrà la consacrazione dei device dedicati alla Connected Home: un nuovo concetto di ambiente domestico basato sulla interconnessione tra l’utente e gli elettrodomestici casalinghi, destinati a diventare dei veri e propri device capaci di dialogare tra loro attraverso la connessione a internet.

Tra questi, la TV è lo strumento che, storicamente, ha sempre accolto le maggiori innovazioni nel settore elettronico ed informatico: dal passaggio dal Digitale Terrestre e l’integrazione dei sistemi Smart, la televisione continua ad essere il primo dispositivo per l’intrattenimento domestico per la maggior parte delle famiglie.

Un recente report su Tv e Media di ConsumerLab di Ericsson è emerso che il 59% degli italiani ha un tv connessa al web, attraverso uno o più dei seguenti device: 46% una console (PlayStation Sony, Xbox Microsoft, Wii Nintendo)

  • 10% Google Chromecast
  • 9% Apple tv
  • 8% Decoder Sky o altri dispositivi
  • 27% Nessun dispositivo

Da questo punto di vista l’ingresso sul mercato di questo strumento vanno di pari passo con il nuovo paradigma della Connected Home, il cui mercato è in piena espansione: in base a una recente ricerca commissionata da BI Intelligence, i dispositivi che rendono “smart” la nostra casa cresceranno del 67% rispetto ai 5 anni precedenti, raggiungendo quasi due milioni di unità entro il 2019. Il valore di mercato di questo fenomeno viene già stimato a 61 miliardi di dollari quest’anno, e raggiungerà 490 miliardi entro il 2019.

mercato connected home

Un importante contributo alla diffusione della Connected Home sarà dato nei prossimi mesi dalla recente introduzione della nuova Apple TV che, secondo le nostre analisi, evidenzia delle peculiarità destinate a ridefinire il concetto di esperienza domestica perché si configura come un vero e proprio hub centrale di intrattenimento e connessione tra dispositivi smart.

I fattori chiave che giocano a favore della Apple TV, rispetto alle tradizionali smart TV, sono molteplici:

User Experience

Attualmente l’usabilità delle interfacce Smart TV non è paragonabile a quella che si può avere con un device quale, ad esempio, un tablet. Lo stesso telecomando rappresenta un forte limite alla possibilità di accedere in modo rapido e intuitivo sia alle funzionalità delle applicazioni installate che alla fruizione dei contenuti online presenti in essa.

La Apple TV, al contrario, fornisce all’utente un’esperienza di intrattenimento digitale progettata ad hoc per quel tipo di strumento e di interfaccia, e consente all’utente di interagire con i suoi contenuti attraverso un telecomando progettato ad hoc. Inoltre, per l’utente sarà possibile poter continuare ad utilizzare lo stesso apparato set-top-box indipendentemente dal dispositivo TV che si possiede.

Ecosistema

Le tradizionali Smart TV hanno un ecosistema di applicazioni piuttosto limitato. Ogni produttore ha svilupato e rilascia un TvOS differente rispetto a quello dei competitor e prevede sistemi di revenue per gli sviluppatori meno coinvolgenti; questo impatta notevolmente sulle possibilità di sviluppo di nuove applicazioni.

Al contrario, le app sono al centro dell’esperienza utente nella filosofia di Apple e si basano su una community di developers estesa e già avviata da molti anni. Se a questo aggiungiamo che, rispetto a Google/Android, le linee guida per lo sviluppo sono più rigide e strutturate, e non risentono della forte frammentazione di dispositivi. A questo, infine, si aggiunge una maggiore predisposizione all’acquisto di app e servizi in-app da parte degli utenti Apple.

Home Entertainment

Come afferma anche Fabio Lalli nel suo blog, nell’attuale App Store Mobile il numero di applicazioni di gaming e lifestyle è molto alto, e l’importanza di questo numero si rispecchia anche per il tempo speso sulle app e il volume delle transazioni in-app effettuate dagli utenti. Considerando che il vantaggio dell’ecosistema Apple sta proprio nella community di developer e, in questo caso, anche nello stesso linguaggio di programmazione, il passaggio dei giochi esistenti per smartphone e tablet a tvOS non è eccessivamente complesso dal punto di vista tecnico. Apple vuole posizionare il suo dispositivo nel segmento delle console low cost per rendere l’home entertainment alla portata di tutti, favorendo il passaggio alla versione televisiva delle app per smartphone e tablet.

In questo modo l’utente televisivo avrà la possibilità di fare zapping non solo tra i canali TV, ma anche tra contenitori e app con i quali si potrà interagire, personalizzando il contenuto per ricevere contenuti più in linea con le nostre preferenze; un po’ come già avviene per Netflix.

Integrazione

La possibilità di integrazione con HomeKit, il framework di Apple per lo sviluppo e la gestione di applicazioni Internet of Things favorirà l’utilizzo della Apple TV come un vero e proprio hub per il controllo dei dispositivi smart home. Lo stesso Siri può abilitare l’interazione tra utente e device attraverso interfaccia vocale.

Questa integrazione si evidenzia non solo nel settore della Connected Home, ma anche nella possibilità di far interagire direttamente dal salotto di casa un singolo utente o tutta la sua famiglia con i servizi offerti dai brand che operano nel settore bancario, del gaming, del fashion, dello sport, dell’automotive e della Internet of Things.

Noi abbiamo già iniziato a lavorare sulla Apple TV sviluppando nuovi progetti come Instaquiz, e le novità non finiscono qui. Continuate a seguirci, perché ne parleremo ancora in questo blog e sui nostri canali social.


IQUII

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