Mixed Reality: come realtà virtuale e aumentata stanno rivoluzionando l’industria dello sport

Mixed Reality: come realtà virtuale e aumentata stanno rivoluzionando l’industria dello sport

Pubblicato da IQUII il 26/07/2017 in Thinking

Gli anni ’90 hanno rappresentato una tappa molto importante per il mercato della Virtual Reality (VR). Anche se con progetti che hanno avuto poco successo, in quegli anni si sono poste le basi che hanno permesso vent’anni dopo:

  • nel 2015 di vedere sul mercato strumenti come i Samsung Gear VR, il Google Cardboard e gli Oculus Rift;
  • nel 2016 di assistere alla diffusione di massa dell’Augmented Reality (AR), soprattutto grazie al gioco Pokémon Go.

Un percorso che negli ultimi due anni ha avuto una fortissima accelerazione e che ha acceso i riflettori sul nuovo grande trend, quello della Mixed Reality (MR).

Mixed Reality: un mercato molto promettente che inizia oggi, nel 2017

Definita dagli analisti come la combinazione di Realtà Virtuale e Realtà Aumentata (VR/AR) finalizzata a produrre nuove ambientazioni e visualizzazioni dove oggetti digitali e fisici coesistono e interagiscono in tempo reale, la Mixed Reality ha un mercato che:

  • tra il 2017 ed il 2021 registrerà una crescita annua superiore al 75% (nelle previsioni degli esperti di Technavio);
  • arriverà nel 2024 a generare un volume d’affari che toccherà i 6,86 miliardi di dollari (secondo gli analisti di Grand View Research).

Mixed Reality: come AR e VR cambieranno lo Sport

L’interesse crescente degli sviluppatori verso applicazioni di Mixed Reality sarà uno dei motivi principali per la crescita del mercato perché giocano un ruolo fondamentale anche all’interno di giganti come Microsoft, Google, Facebook, Samsung o Apple (solo per citarne alcuni): lo dimostra il fatto che Microsoft ha già richiesto alle comunità di sviluppatori di creare contenuti per i suoi Microsoft HoloLens.

A dare concretezza a tali previsioni sono gli investimenti crescenti dei venture capitalist e degli Over The Top come Facebook.

Mixed Reality: come AR e VR cambieranno lo Sport

A tal proposito risulta molto interessante l’analisi prodotta da CB Insights (pubblicata lo scorso anno dal Wall Street Journal) che mostra chiaramente come tra il 2013 ed il 2015 i finanziamenti in tecnologie e progetti di VR/AR siano quasi raddoppiati come numero (passando da 50 a 91) e triplicati come valore (passando dai 316 milioni di dollari del periodo 2012-2014 agli oltre 1,1 miliardi di dollari del 2015, cresciuti poi a quasi 2 miliardi nel corso del 2016), il tutto per effetto della scelta di Facebook di acquisire Oculus.

Mixed Reality: come VR e AR cambieranno lo sport

Esperienze sportive sempre più immersive

Lo Sport è uno dei settori dove la tecnologia di Mixed Reality verrà utilizzata in modo efficace e aggressivo perché sia gli atleti e le società sportive sia i tifosi, gli appassionati e i fan sono già abituati all’utilizzo di tecnologie VR e AR, ad esempio attraverso i simulatori di F1, di ciclismo, di calcio, ecc.

Nella ricerca di Deloitte sui trend della Sport Industry che dominano il 2017 emerge che nel mondo dello sport si stanno accelerando gli investimenti nelle tecnologie di realtà aumentata e virtuale. Squadre e leghe credono che queste tecnologie possano aumentare l’esperienza per gli appassionati “casuali” e far sentire i fan dislocati dall’altra parte del mondo come se fossero seduti in posti a bordo campo.

Mentre le applicazioni di realtà virtuale vengono utilizzate per arricchire l’esperienza degli appassionati di sport direttamente a casa, quelle di realtà aumentata vengono direttamente sfruttate negli stadi. Le applicazioni AR permettono di migliorare l’esperienza del tifoso allo stadio come ad esempio ottenere statistiche in real time sugli atleti in campo, personalizzare il posto a sedere di ogni tifoso e comunicare ai fan dove è seduto un amico.

Con l’incredibile salto che hanno avuto le tecnologie negli ultimi due anni, l’esperienza sportiva virtuale, aumentata o mixed si sta ampliando diventando sempre più immersiva in quasi tutti i possibili campi di applicazione, che vanno dalla fruizione di contenuti da parte dei tifosi alla formazione, fino all’allenamento e al reclutamento degli atleti.

A tal fine, le squadre stanno incorporando la tecnologia VR nei programmi di allenamento dei giocatori per ricreare situazioni di gioco e aiutarli nei processi decisionali, riducendo al contempo il rischio di uno sforzo eccessivo o di un infortunio.

Niente più barriere per tifosi, fan e appassionati

La Mixed Reality sta rivoluzionando lo Sport nel settore dell’entertainment per migliorare l’esperienza dei fan e degli appassionati, attraverso la fruizione di contenuti ed informazioni disponibili in modo interattivo sia sui display dei televisori domestici, sia attraverso smartphone/tablet o addirittura con dispositivi e schermi che aumentano la realtà offrendo nuovi servizi ai fan che già sono allo stadio, all’arena, in piscina o in qualsiasi altro luogo e impianto sportivo.

In questo senso qualcosa si sta già vedendo anche in Italia sia con l’offerta di società come Sky e Fox (che prevedono display interattivi attraverso i quali fornire contenuti ed informazioni aggiuntivi – visibili sugli schermi attraverso la Realtà Aumentata – per esempio con le statistiche di gioco o le prestazioni dell’atleta) sia mediante l’utilizzo di sensori, device di IoT e micro-camere che permettono ai tifosi, per esempio, di sentire e vedere esattamente ciò che sentono e vedono gli atleti in campo.

I Giochi Olimpici di Rio del 2016 hanno rappresentato uno dei migliori casi d’uso grazie alla partnership con i broadcaster NBC e BBC che hanno garantito una solida copertura delle Olimpiadi anche attraverso trasmissioni in VR, nonostante non fossero riprodotte in live streaming. La società americana NextVR sta scommettendo su questo nuovo business: la copertura degli sport professionistici attraverso trasmissioni di Mixed Reality destinate a cambiare l’esperienza dei fan.

Secondo Christopher Lee, architetto australiano che ha lavorato in tutto il mondo e progettato oltre 30 stadi in ben cinque continenti diversi, la tecnologia sta avendo un impatto enorme su come si stanno immaginando gli stadi. “Vent’anni fa abbiamo introdotto gli schermi negli stadi, ora abbiamo tutti un super computer nelle nostre tasche che ci consente di stratificare l’esperienza visiva: dalle diverse angolazioni di ripresa fino al monitoraggio del battito cardiaco, della velocità e dell’impatto dei giocatori che indossano gli smart wearable in campo”.

I vantaggi per i professionisti dello Sport

Una delle forme più tradizionali per valutare le prestazioni degli atleti e definire nuove tattiche e strategie di gioco è quella dell’analisi dei filmati delle competizioni e degli allenamenti; un approccio certamente utile ma che ha il limite di non poter sperimentare ciò che effettivamente il giocatore prova durante la sfida.

La realtà virtuale ha già dato risposte molto valide in questo senso: i simulatori di allenamento/gara sono oggi strumenti tecnologici così avanzati dal consentire ad un pilota di F1, per esempio, non solo di capire com’è fatto un circuito ma anche di provare le stesse sensazioni fisiche e mentali che sentirebbe se fosse realmente su quel circuito con la sua macchina.

Ad esempio, la società americana StriVR Labs ha sviluppato un sistema di Mixed Reality per l’allenamento degli atleti di football americano che permette loro di allenare fisico e mente grazie ad una visione realistica e ripetuta di un’azione in campo, consentendo quindi di poterla analizzare e sperimentare più volte e da più prospettive, anche dalla “vista” e dalla posizione dei compagni di squadra o degli avversari.

Con questo sistema si potrebbero aprire nuove prospettive anche per allenatori e società sportive non solo per ridefinire al meglio i piani di allenamento degli atleti ma anche per valutare e ridisegnare le tattiche e le strategie di gioco.

I futuri impatti delle tecnologie sul mondo dello Sport professionistico

La Mixed Reality deve ancora manifestare il suo pieno potenziale nel mondo dello Sport ma gli orizzonti prospettabili già si intravedono. Ad esempio:

  • le nuove tecnologie possono migliorare i processi di reclutamento degli atleti, portando i campus universitari a diventare un punto di incontro per facilitare la ricerca di nuovi talenti;
  • gli atleti potranno visitare stadi, campus olimpici, palazzetti e impianti sportivi, spogliatoi, ecc. senza spostarsi fisicamente ma vivendo una esperienza immersiva che va oltre il guardare alcune semplici fotografie degli ambienti;
  • spingendoci oltre, potremmo addirittura vedere sorgere nuovi sport interamente basati sulla Mixed Reality (anche se a scopo di puro intrattenimento, Pokémon Go ha avuto il pregio di coniugare elementi di gioco con l’esercizio fisico, connubio che potrebbe certamente essere proposto in forma più professionale e con tecnologie più sofisticate dando vita a nuove forme di sport e fitness).

Certamente non ci si può spingere a dire che la Mixed Reality cambierà la realtà come l’abbiamo conosciuta, sperimentata e vissuta fino ad oggi. Tuttavia, come abbiamo visto anche dalle analisi di mercato e dai crescenti investimenti in atto, è innegabile che nei prossimi anni assisteremo ad una profonda trasformazione dell’industria dello Sport che toccherà atleti, allenatori, medici e società sportive fino a fan e tifosi.

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