L’algoritmo nell’App Store: cos’è e perché è importante

L’algoritmo nell’App Store: cos’è e perché è importante

Pubblicato da Simone Cinelli il 02/10/2014 in Thinking

Ogni giorno apriamo Google e Facebook in modo ormai naturale, per cercare dei contenuti, per lavoro, per passare il tempo libero. Questi due siti sono regolati da un elemento invisibile ma fondamentale: l’algoritmo.

Cos’è un algoritmo?

Una delle definizioni più chiare è data proprio da Google e cita testualmente:

“Gli algoritmi sono programmi informatici che cercano indizi per restituirti esattamente ciò che desideri… Sono i processi informatici e le formule che trasformano le tue domande in risposte”.

Perché gli algoritmi vengono aggiornati di frequente?

Visto che questi processi cercano di dare delle risposte a delle domande più o meno precise, si è sviluppata una propensione sempre maggiore tendente a “manipolare” i risultati. Prendiamo come esempio il principale motore di ricerca al mondo.

Gli attori principali sono due: da una parte c’è Google che tenta di dare la miglior risposta alle domande degli utenti, dall’altra c’è chi tenta di fare business.

In parole povere essere primi nella SERP per una determinata parola chiave potrebbe significare davvero molto in termini economici. Per questo, gli aggiornamenti vengono utilizzati per contrastare i tentativi di manipolazione dei risultati con tecniche poco ortodosse.

L’algoritmo negli Store di Applicazioni

Per quanto riguarda gli Store contenenti le applicazioni, possiamo dire che l’algoritmo è croce e delizia degli sviluppatori. Visto il forte interesse per le attività di App Store Optimization (ASO), Google per il Play Store e Apple per l’App Store cercano continuamente di aggiornare l’algoritmo alla base dei risultati di ricerca per fornire agli utenti risultati sempre più precisi.

Se per Google l’algoritmo del proprio store è una sorta di fratello minore di quello del motore di ricerca (quindi più facile da allineare, visto il know-how posseduto), per Apple la situazione è più complicata. È noto infatti che la gestione dei risultati di ricerca per la casa di Cupertino non sia proprio un processo gestito al meglio.

Per questo motivo gli aggiornamenti sono frequenti e cercano di ottimizzare al meglio i risultati da dare agli utenti.

La funzione “Sonar” disponibile sul tool MobileDevHQ monitora i cambiamenti nell’algoritmo dell’App Store di Apple. Nell’ultimo mese i cambiamenti “importanti” sono stati almeno 3, con quello della fine di agosto ad alto impatto.

Algoritmo App Store

Visto l’ingresso di iOS 8 e le novità apportate sullo store, dalle parti di Cupertino hanno voluto preparare il terreno per offrire agli utenti un’esperienza migliore.

Ma cosa comportano questi cambi per gli sviluppatori e per chi fa ASO? La risposta certa ovviamente non c’è: alcuni parlano di minore importanza data alle keyword inserite nel titolo (per dare risalto a quelle inserite nel campo dedicato e evitare di fare keyword stuffing), altri mettono sotto la lente d’ingrandimento il peso maggiore dato a numero di download e recensioni positive.

Il nostro consiglio è quello di monitorare costantemente i cambiamenti nel ranking per le vostre parole chiave, soprattutto in concomitanza delle variazioni all’algoritmo. La scalata in classifica è il giusto premio alla vostra attività di ASO, al contrario dovrete rivederla per ottimizzarla e magari competere per keyword più semplici.

Costanza, capacità di analisi e implementazione delle modifiche sono tre aspetti fondamentali per l’ottimizzazione di un’App nel relativo store. Un lavoro non semplice, soprattutto visti i rapidi cambiamenti nei meccanismi che regolano il posizionamento delle applicazioni.

Nel prossimo articolo vi presenteremo una case history che parla del nostro lavoro di App Store Optimization, di come approcciamo l’ASO e dei miglioramenti apportati in termini di posizionamento sull’App Store.


Simone Cinelli

Dopo essermi specializzato in Trade Marketing e Strategie Commerciali, ho approfondito la dimensione dei Social Media, per poi concentrarmi sul Mobile Marketing: esploro le potenzialità degli store, studio nuove traiettorie, metto a punto efficaci strategie di ottimizzazione.


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