Tech, Digital e Mobile Trend per il 2017: dati, evoluzioni e opportunità

Tech, Digital e Mobile Trend per il 2017: dati, evoluzioni e opportunità

Pubblicato da IQUII il 24/01/2017 in Newsletter , Thinking

A caratterizzare il 2017, oltre allo sviluppo di tecnologie esponenziali, sarà la convergenza. Un gran numero di tecnologie emerse negli ultimi anni e che hanno definito lo scenario tech e digital anche nei mesi passati stanno infatti iniziando a convergere definendo nuovi contesti e delineando nuove esperienze e modelli di business.

Nel 2016 abbiamo visto emergere nuovi trend, evolversi tecnologie, connettersi e modificarsi processi aziendali e comportamenti delle persone.

Tra brand, aziende la battaglia per l’attenzione degli utenti, in un contesto di overload informativo, si fa sempre più complessa.

La creazione di contenuti da parte degli utenti ha raggiunto negli ultimi anni livelli prima inimmaginabili. Ogni giorno gli utenti producono e fruiscono di contenuti, in ogni momento ed in ogni luogo. Contenuti che non sono più solo ricercati: i contenuti stessi raggiungono l’utente attraverso meccanismi di profilazione sempre più capillari fagocitando così l’attenzione, fino a portarla ad un livello di saturazione.

Solo nel 2016, i numeri sono stati incredibilmente alti ed in crescita:

  • 42 miliardi di messaggi ogni giorno su Whatsapp;
  • 3 miliardi di like al giorno su Instagram;
  • 300 milioni di foto su Facebook al giorno;
  • 2.5 quintilioni di byte generati ogni giorno;
  • 10.000 aziende stanno sviluppando un BOT dotato di Intelligenza Artificiale ed oltre 35.000 ChatBot già realizzati solo per FB Messenger.

E tutto questo avviene sempre più attraverso il mobile, diventato ormai il principale punto di accesso, ricerca e fruizione di contenuti delle persone. Anche in questo caso i numeri confermano queste crescite:

  • 3 miliardi di smartphone in uso sul quale trascorriamo oltre 5 ore al giorno;
  • 40.000 nuove app in store e oltre 224 milioni di download ogni giorno;
  • il 65% del tempo speso online è su mobile e di esso il 90% all’interno di app di messaggistica istantanea.

Essere quindi visibili e riuscire a catturare l’attenzione dell’utente è sempre più complesso ed allo stesso tempo determinante per la riuscita di un prodotto, di un servizio o di una comunicazione.

Per costruire un’esperienza utente funzionante non bisogna allora partire più da canali, metriche e tecniche ma dall’utente e dalla sua attenzione.

I trend emergenti hanno infatti in comune l’obiettivo di rendere l’esperienza delle persone più fluida, priva di frizioni e interconnessa che mai. Noi ne abbiamo individuati alcuni che assumeranno in questo e nei prossimi anni un ruolo centrale nella vita delle persone e nei processi aziendali.

AI e Machine Learning

L’Intelligenza Artificiale si integrerà all’interno di tecnologie, servizi e oggetti rendendo i dispositivi capaci di compiere azioni che normalmente richiedono un’intelligenza umana, come ad esempio la capacità di:

  • apprendere;
  • fare dei ragionamenti;
  • risolvere problemi;
  • comprendere il linguaggio;
  • percepire situazioni e ambienti.

L’AI può essere categorizzata in due tipologie, semplice (o narrow) e forte (o general). Quando Netflix ci suggerisce le serie TV da vedere sulla base dei nostri gusti o Amazon i prodotti che potrebbero piacerci, si tratta di narrow AI.
Ricordate H.A.L. di “2001: Odissea nello spazio”? Il supercomputer senziente immaginato da Kubrick, capace di decidere in autonomia le azioni da compiere e le informazioni da condividere, è invece un esempio di intelligenza artificiale forte.

L’Intelligenza artificiale e i programmi di machine learning basati su reti neurali abiliteranno quindi i computer ad imparare nuovi task dall’esperienza, senza la necessità di una programmazione umana rendendo possibile non solo l’analisi di una grande mole di dati, ma anche la predittività e la capacità di prendere decisioni senza l’intervento umano.

L’evoluzione nel real-time machine learning sta trasformando inoltre tempi e opportunità predittive, grazie alla capacità di adattare i propri modelli in tempo reale. Ad esempio sarà possibile associare un utente al prodotto giusto mentre naviga nell’ecommerce o rimodulare i contenuti sul proprio sito in base a preferenze e necessità di ogni singolo utente.

Deep Learning e Cognitive Computing

Ad un livello di sofisticazione maggiore si inserisce poi il deep learning, cioè l’uso di una serie di algoritmi in grado di analizzare un volume di dati (parliamo di diversi terabyte di testo, immagini, video, audio ecc.) e autoapprendere.

I sistemi impareranno autonomamente a gestire processi che fino a poco tempo fa non potevano prescindere dall’intervento umano, come ad esempio la scrittura di software complessi.

In questo contesto si inseriscono allora i sistemi di cognitive computing che, attraverso il natural language processing e l’AI, sono in grado di comprendere le nostre intenzioni e comportamenti e di abilitare un’interazione uomo-macchina molto più naturale.
Sistemi cognitivi come IBM Watson potenzieranno l’abilità umana di analizzare a fondo problemi complessi.

Interfacce Conversazionali e ChatBot

Se il 2016 è stato l’anno dei BOT, con oltre 35.000 chatbot sviluppati solo per Facebook Messenger, il 2017 sarà l’anno in cui si affermeranno come elemento chiave nelle strategie di business ed evolveranno grazie a AI e NLP.

L’interazione tra persone e sistemi diventerà più intuitiva, accessibile ed efficace con il passaggio dalle interfacce grafiche (GUI) alle interfacce conversazionali (CUI), che annullano la frizione causata dalla necessità di dover apprendere un nuovo linguaggio.

Oltre 10.000 aziende stanno sviluppando dei chatbot in grado di supportare e migliorare il customer service ed il marketing attraverso la capacità di gestire conversazioni personali con gli utenti e ricordarne i dettagli nelle interazioni successive.

Prospettive e opportunità per brand e aziende sono molteplici e le abbiamo analizzate nel nostro ebook gratuito, nel quale abbiamo approfondito dati, ricerche, ambiti di applicazione e strategie da mettere in atto.

Mixed Reality

La Mixed Reality (MR) unisce contesto fisico e digitale e include tecnologie quali realtà aumentata (AR), realtà virtuale (VR), video 360° e ologrammi.

Con la diffusione di device sempre più a buon mercato e un numero crescente di content providers impegnati nella creazione di storie e esperienze per le diverse piattaforme, la mixed reality assumerà un ruolo di maggior rilievo in molteplici contesti e settori.

Grandi compagnie come Oculus, Sony, HTC e Google hanno messo in vendita il proprio headset VR e stanno lavorando a esperienze e ambienti ancora più immersivi.

Nel 2016 Pokemon Go e l’enorme popolarità che il gioco ha ottenuto in pochissimo tempo hanno riacceso l’interesse di brand e aziende verso l’integrazione della realtà aumentata su mobile.
Qualche mese fa Snapchat ha annunciato Spectacles, degli occhiali AR la cui funzione principale è quella di riprendere video, ma sono dotati di dashboard in realtà aumentata.

I video 360° trasformano l’esperienza visiva da passiva ad attiva rendendola più coinvolgente ed emozionante per l’utente, perché in grado di proiettare la persona all’interno dell’azione mantenendo il controllo sulla navigazione e la fruizione del contenuto.
Già integrati all’interno di Youtube e Facebook, anche altre piattaforme come ad esempio PlayStation li introdurranno nei prossimi mesi.

Digital Transformation

Strutturare un’organizzazione flessibile in grado di trasformare le proprie tecnologie e la propria cultura rapidamente è oggi una necessità.
La digital transformation delle aziende assumerà un ruolo chiave non solo per sopravvivere alla business disruption in atto, ma anche per dare vita a dei modelli di business agili, adattabili e scalabili nel lungo periodo.

Nell’infografica preparata qualche mese fa avevamo individuato i principali driver e le best practice per una reale trasformazione digitale in azienda, tra cui assumeranno sempre maggiore rilievo la centralità della customer experience e un approccio omnicanale delle strategie aziendali.

Omnicanalità e Customer Experience

L’esperienza è infatti oggi al centro della relazione con i consumatori e la capacità di dare vita ad una customer experience end-to-end è la chiave per generare vero valore per l’azienda.

L’omnicanalità è proprio la capacità di abilitare un’esperienza continua tra brand, formati e dispositivi. L’integrazione dei sistemi e la nascita di nuovi touchpoint digitali permetteranno di ridefinire la relazione con i consumatori e ripensare la Loyalty in ottica qualitativa.

Mobile Commerce & Retail

Il mobile sta acquisendo sempre maggiore importanza nel Retail, posizionandosi come canale prioritario di shopping e modificando i comportamenti d’acquisto degli utenti.

Avevamo già parlato del ruolo del mobile e della multicanalità dei consumatori analizzando i nuovi comportamenti d’acquisto durante Black Friday, Cyber Monday e festività: le aziende che investiranno in strategie mobile-first acquisiranno un vantaggio competitivo, andando a catturare l’attenzione degli utenti nei micro-momenti di ricerca e acquisto.

Prima della pausa natalizia ci siamo focalizzati sui trend 2017 nel settore Retail, analizzando nel nostro ebook gratuito insight e dati sulla trasformazione che brand e aziende stanno affrontando verso strategie customer-first, guidata dal mobile e dalle nuove tecnologie.

Mobile Deep Linking

Il mobile deep linking modificherà l’esperienza degli utenti semplificando la ricerca e la condivisione delle informazioni tra le app nel proprio smartphone.

Esistono 3 tipologie di deep link:

  • tradizionali: reindirizzano l’utente da un’app o sito (es. un link postato su Twitter) direttamente all’app, se questa è installata sullo smartphone;
  • deferred: rimandano direttamente al contenuto se l’app è installata o alla scheda dell’applicazione nel relativo app store in caso contrario;
  • contestuali: rendono possibile una gestione delle informazioni molto più robusta, abilitando una navigazione diretta da sito ad app, da app a sito, da app ad app e offrendo informazioni personalizzate.

Apple con gli iOS Universal Link e Google con gli Android App Link permettono ora l’implementazione di questi tre tipi di mobile deep linking attraverso un unico sviluppo, a seconda delle esigenze.

System Integration

Un’integrazione totale dei sistemi porterà all’ottimizzazione del flusso delle informazioni e della gestione dei sistemi (eCommerce, CMS, sistemi legacy ecc.) e dei processi aziendali, accrescendo omnicanalità ed efficienza.

L’obiettivo è accompagnare l’utente durante l’intero customer journey senza che percepisca discontinuità tra i touchpoint, i servizi e le properties aziendali, catturando i momenti che contano.
L’integrazione di sistemi e processi (CRM, sistemi loyalty, applicazioni, sistemi legacy ecc.) e tra web e mobile fornisce alle aziende un unico punto di accesso alle informazioni e alla grande mole di dati a disposizione.

La creazione di sistemi intelligenti che apprendono, si adattano e agiscono autonomamente, invece che limitarsi alla semplice esecuzione di istruzioni predefinite, sarà la sfida principale in ambito tecnologico almeno fino al 2020 (Gartner).
Il confine tra mondo fisico e digitale diventerà sempre più indefinito, generando nuove opportunità, modelli di business ed ecosistemi. L’interconnessione dinamica tra persone, processi, oggetti e servizi darà vita a ecosistemi digitali intelligenti, trasformando architetture, piattaforme, sistemi ed esperienze.

La capacità di anticipare i trend e non essere follower dell’evoluzione tecnologica e digitale sarà il vero vantaggio competitivo delle aziende. Nei prossimi mesi approfondiremo le opportunità e le sfide dei trend che siamo convinti saranno determinanti e vi racconteremo di alcuni progetti a cui stiamo lavorando in ambito sport, retail e B2B.

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La nostra capacità di connettere persone, tecnologie e modelli di business ci rende abilitatori di esperienze. Una cultura che si sviluppa, evolve e si diffonde, condivisa. E che trovi aggiornata sul nostro Slideshare!

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